I marinesi sono a favore: ci proteggono e portano gente
PISA. Il comitato spontaneo “No Ghiaie” tra i marinesi è ancora semisconosciuto e le opinioni sull’opportunità o meno di realizzare altre nuove spiagge di ghiaia a Marina sono divergenti. C’è chi...
PISA. Il comitato spontaneo “No Ghiaie” tra i marinesi è ancora semisconosciuto e le opinioni sull’opportunità o meno di realizzare altre nuove spiagge di ghiaia a Marina sono divergenti. C’è chi sostiene che sono necessarie per combattere l’erosione e che avvantaggiano il commercio; e chi invece ritiene che non dovevano essere fatte fin dall’inizio. Ma il giudizio nel complesso è a favore della realizzazione. «Ho abitato a Marina per tanto tempo - dice Pier Luigi Bongiovanni - e se dovessi tener conto solo dell’aspetto paesaggistico sarei contrario alle spiagge di ghiaia perché non sono così belle da vedersi, ma per l’erosione si devono prendere dei provvedimenti e forse sono la soluzione migliore».
«Anch’io sono a favore delle spiagge di ghiaia e non ho sentito parlare del comitato - afferma Michela Pilli, che risiede a Marina da quarant’anni -. Secondo me le spiagge di ghiaia sono l’unica soluzione per fermare l’acqua che scava sotto la strada e magari potrebbe essere messa della sabbia in altri punti del lungomare. Tanti anni fa davanti al lungomare l’acqua era profonda e molto pericolosa durante le mareggiate. Il mare arrivava fino sulla strada e ora invece, con le spiagge di ghiaia che hanno già fatto, non è più così».
Anche Federica Biagiotti, residente proprio sul lungomare, è a favore delle spiagge di ghiaia. «Penso siano un’opportunità in più per il turismo e quindi per incrementare il lavoro. Le spiagge di ghiaia non sono certo fatte per portarci i bambini, infatti io ho un bambino piccolo e non ce lo porto, ma riconosco la loro utilità. Prima che le facessero, quando venivano le mareggiate le onde arrivavano fino al portone di casa; ora invece, anche se l’acqua continua a passare da sotto la porta, almeno riesco a entrare in casa. Aggiungo - conclude Biagiotti - che per via dell’erosione per chi abita sul lungomare ci vogliono perlomeno dai 1.500 ai 2mila euro l’anno di manutenzioni».
«Io invece ho sentito parlare del comitato e nel mio negozio ho tenuto anche il foglio per la raccolta firme - spiega Michele Bartoli, titolare dell’edicola in piazza Gorgona -. Ma io, come commerciante, sono a favore. Le spiagge di ghiaia portano più gente e quindi più lavoro, ma come residente spero che le tengano più pulite di quelle che ci sono già. Comunque, - conclude il commerciante - la maggior parte di coloro che abitano sul lungomare è mio cliente ed è a favore delle spiagge di ghiaia».
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