Il Tirreno

Pisa

Addio al medico pisano che soccorse Enrico Berlinguer

di Antonio Scuglia
Addio al medico pisano che soccorse Enrico Berlinguer

Giuliano Lenci, ex partigiano, dal 1955 era emigrato a Padova dove fu anche primario di pneumologia

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PISA. E’ morto nei giorni scorsi a Padova, all’età di 92 anni, un pisano illustre: Giuliano Lenci, il medico che soccorse Enrico Berlinguer in occasione del tragico malore che colpì il segretario del Pci la sera del 7 giugno 1984.

Lenci fu partigiano, consigliere comunale e primario di pneumologia a Padova. Ecco uno stralcio della sua biografia ricostruita da Floriana Rizzetto, già presidente dell’Anpi, di cui Lenci era militante, e riportata dal quotidiano padovano Il Mattino che ha dato la notizia della scomparsa.

«Gli anni pisani, dell’infanzia, della vita familiare, della prima formazione, degli studi di Medicina alla Scuola Normale di Pisa sono narrati nel libro autobiografico “Memorie pisane”edito nel settembre 2009 e presentato a Padova a Palazzo Moroni».

Il volume però fu presentato anche a Pisa, e la circostanza permise all’anziano medico di rivedere la città.

lo ricorda Lorenzo Gremigni, commosso per la scomparsa dell’illustre concittadino: «Nel novembre del 2009 Lenci, insieme a me, presentò nell'aula magna della Scuola Sant'Anna il suo “Memorie pisane”, un condensato di ricordi che partivano dal 1921, anno nel quale l'autore nacque “sul prato del Duomo” dato che il padre, il noto mazziniano Francesco Lenci (poi tra i fondatori della Domus nel 1952) era farmacista dell'Ospedale S. Chiara. In quell'occasione furono molti i pisani a rendergli omaggio, a partire dagli attuali allievi del S. Anna, “discendente” di quel leggendario Collegio Medico-Giuridico che Lenci aveva frequentato negli anni a cavallo della Guerra».

Continua la biografia: Giuliano, cresciuto in una famiglia di tradizioni mazziniane, era l’ultimo di cinque fratelli. La scelta di aderire alla lotta partigiana nel gruppo di combattimento Folgor determinò successivamente la sua militanza politica nel Partito Comunista. Dopo la Liberazione la laureò e sposò Antonietta, la moglie con cui ha trascorso sessantadue anni di vita coniugale e che gli ha dato due figli. L’aveva conosciuta giovanissimo negli anni di guerra; nel libro di memorie, pur con il riserbo che caratterizza gli uomini di un tempo e in particolare il professor Lenci, emerge in tutta la sua importanza questo rapporto con la compagna di una vita. Tre anni in Marina come ufficiale medico e poi la professione.

A Padova arriva nel 1955 per lavorare all’Università, dal 1958 è docente e poi primario di pneumologia. Nel contempo continua l’impegno politico. Una data importante nella vita di Lenci è quella del 7 giugno 1984, quando è accanto a Enrico Berlinguer durante il suo ultimo comizio in Piazza della Frutta. Gli fornisce la prima assistenza, ma purtroppo, quando Berlinguer viene ricoverato, è troppo tardi.

Dal 1985, per 5 legislature, Lenci è consigliere comunale. Dalla pensione si dedica con ancora maggior attenzione alla ricerca storica, Numerose sono le pubblicazioni che si affiancano a quelle di carattere scientifico. Da segnalare la straordinaria conoscenza della storia della prima guerra mondiale di cui possiede una eccezionale biblioteca specializzata Innumerevoli sono i suoi contributi alla ricerca storica locale Appassionata la sua azione per la creazione del Museo storico del Risorgimento, di cui è stato promotore e competente curatore. Nel 2009 il sindaco Zanonato gli conferisce il sigillo della Città di Padova.

Sempre attivo nell’Anpi, di cui è stato vicepresidente, era presidente dell’Istituto storico della Resistenza, sempre attivo nell’Anpi, presente negli eventi culturali padovani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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