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Pisa

Alle detenute la tuta di Farmigea

Alle detenute la tuta di Farmigea

I dirigenti della squadra di pallamano hanno visitato il carcere di Pontremoli

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PISA. La società sportiva Pallamano Farmigea da sempre non è solo pallamano, ma anche tanto altro: ad esempio è ancora vivo il triste ricordo di quando la squadra portò aiuti in Abruzzo dopo il terremoto dell’Aquila. Non vanno dimenticati, poi, i soccorsi prestati in seguito all’alluvione di Aulla e al terremoto che colpì, tra le altre località, Mirandola. Da sempre, insomma, la Farmigea è impegnata anche nel sociale.

Quest’anno la dirigenza ha deciso di far visita al carcere di Pontremoli, in provincia di Massa Carrara: si tratta di una struttura che ospita diciassette ragazze, tutte minorenni e per la maggior parte straniere, ognuna delle quali ha alle spalle una storia diversa.

La visita è stata possibile grazie alla collaborazione tra la Farmigea, il comandante del carcere Giovanni Martano, il direttore Daniela Giustiniani e il vicedirettore Tiziana Di Donna, che si sono prodigati per rendere realizzabile questa iniziativa. La visita si è svolta nel piano della struttura in cui le ragazze alloggiano, all’interno dello spazio adibito a palestra.

Il comandante Martano e il direttore Di Donna hanno raggruppato le 17 detenute. La delegazione della squadra, rappresentata dal direttore sportivo Giampaolo Vezzoni, ha potuto illustrare e spiegare il gioco della pallamano, prospettando la possibilità di effettuare insieme a loro alcune lezioni proprio all’interno del carcere. Poi a tutte le ragazze è stata consegnata la tuta di rappresentanza della squadra. Il comandante ha accompagnato i rappresentanti Farmigea all’interno del carcere, mostrando loro gli spazi per le detenute, lo spazio all’aperto dove è possibile svolgere l’attività sportiva, la sala da pranzo e l’impeccabile pulizia della struttura.

Ottima esperienza sia per gli accompagnatori che per tutta la società sportiva Pallamano Farmigea che si è resa disponibile per collaborare con la struttura. La dirigenza pisana ringrazia il comandante Martano, il direttore Giustiniani e il vicedirettore Di Donna «per la splendida accoglienza».

Molto costruttivo il discorso tenuto a fine visita dal comandante ai rappresentanti della società. Martano ha sottolineato che in età giovanile è molto facile farsi trascinare in situazioni pericolose e compromettenti, che possono segnare la vita in maniera indelebile.

Fabrizio Del Pivo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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