Il presidio
“Fabbrica di Babbo Natale” standisti contro organizzatori
PISA. Anche la “Fabbrica di Babbo Natale” ha avuto problemi quest'anno; e non parliamo di quella al Polo Nord ma della manifestazione che si conclude oggi alla Stazione Leopolda. Il malcontento che...
PISA. Anche la “Fabbrica di Babbo Natale” ha avuto problemi quest'anno; e non parliamo di quella al Polo Nord ma della manifestazione che si conclude oggi alla Stazione Leopolda. Il malcontento che ha serpeggiato tra gli espositori ha rovinato l'atmosfera natalizia.
«Siamo stati incastrati – dice Oreste Cardinotti, il portavoce della protesta – l'organizzazione ci ha venduto lo spazio per una mostra-mercato che invece si è rivelato una sorta di parco di divertimenti per bambini a pagamento. E che prezzi! 6 euro per tutti coloro che entrano compresi i bambini sopra i 90 centimetri. Ad un padre di famiglia con la moglie e due figli non verrebbe mai in mente di comprare da noi dopo aver speso 24 euro».
La silenziosa protesta ha reso il clima alla Leopolda non molto piacevole: organizzatori ed espositori sono entrambi esasperati della situazione.
«Abbiamo anche provato a portare le nostre rimostranze agli organizzatori in una riunione sabato scorso – continua Cardinotti - e tutto quello che abbiamo ottenuto è che dopo natale fosse previsto un biglietto ridotto. Ormai i giochi sono fatti e ormai non compra più nessuno». Non è dello stesso avviso uno degli organizzatori, Danilo Ricci: «L'affluenza è stata alta, ci sono persone che sono rientrate più e più volte quindi non si può dire che il prezzo sia stato un deterrente negativo: abbiamo avuto presenze anche da molte parti d'Italia e abbiamo fatto funzionare alcuni alberghi qui intorno in piena bassa stagione. Mi pare ingiusto che ci vengano dette cose del genere come se noi volessimo lucrare sul lavoro degli altri, tanto più che abbiamo assunto 21 persone per l'animazione. Non siamo stati neanche così fiscali con la storia dell'altezza: i 90 centimetri in realtà erano 95 e quando c'erano più bambini abbiamo chiuso un occhio e abbiamo fatto entrare gratis».
Il botta e risposta continua a tutti i livelli. «Nessuno di noi ha potuto abbandonare prima la manifestazione – dicono i venditori - perché, dopo un affitto non proprio regalato per le postazioni, avremmo dovuto pagare una penale molto alta ».
«È chiaro che dopo natale ci sia stato un po' di calo – risponde Ricci – c'è anche da considerare che alcuni degli espositori hanno voluto partecipare non essendo proprio in linea con il natale. Quando ci siamo riuniti per discutere i problemi abbiamo subito cercato di porre rimedio: abbiamo introdotto il prezzo ridotto non appena i tempi burocratici ce lo hanno permesso».
Cesare Bonifazi Martinozzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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