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intervento dei carabinieri

Picchia la moglie davanti ai tre figli Adesso è in carcere

Picchia la moglie davanti ai tre figli Adesso è in carcere

PISA. Ancora una donna maltrattata e picchiata. E ancora una volta è il marito a ridurle il volto a una maschera di sangue. E, come se non bastasse, le violente percosse sono avvenute davanti ai tre...

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PISA. Ancora una donna maltrattata e picchiata. E ancora una volta è il marito a ridurle il volto a una maschera di sangue. E, come se non bastasse, le violente percosse sono avvenute davanti ai tre figli, tutti piccoli.

Una situazione che si prolungava da tempo, ma stavolta la donna ha avuto il coraggio di chiamare i carabinieri che, nel cuore della notte, sono intervenuti arrestando il marito.

Il fatto è accaduto la sera prima della vigilia. Anche per i carabinieri non è stato facile vedere i tre bambini sotto choc e la madre in lacrime con la bocca sporca di sangue. L’hanno accompagnata in ospedale perché il marito con un pugno le aveva rotto un dente: ma ancora più difficile è stato sentire il racconto della denuncia, il giorno dopo, in caserma, con il marito già in carcere e la paura che lo stesso un giorno possa tornare a casa. Un racconto che ha ripercorso gli ultimi nove anni di matrimonio, la provenienza da un paese del Nord Africa e l’impatto con l’Italia, una realtà con usanze cosi diverse dalle loro.

Un racconto interrotto continuamente dalle lacrime, dalla paura che ha sempre contraddistinto gli ultimi anni passati insieme. Una famiglia in apparenza normale, il marito operaio, lei casalinga che assiste i tre figli dei quali il più grande non va ancora alle scuole medie. Lunedì notte l’ennesimo litigio, per futili motivi, a seguito del quale vi è una colluttazione e il marito sferra un pugno al volto della donna provocandole la rottura di un dente.

I bambini assistono alla scena, ma per fortuna i litigi si sono sempre limitati ai coniugi; la moglie si rifugia in balcone, lui la chiude fuori: lei in tasca trova il cellulare, ma anche il coraggio di chiamare i carabinieri che intervengono nell’immediatezza mettendo fine, questa volta, alle violenze domestiche. I militari ascoltano un primo sommario racconto e danno attuazione alla nuova normativa sui maltrattamenti in famiglia e gli atti persecutori che prevede l’arresto in flagranza di reato. Il pubblico ministero dispone l’accompagnamento in carcere. L’ennesima vicenda difficile di lite in famiglia, che ha visto l’intervento risolutivo delle pattuglie del Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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