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Pisa

Una catena umana in piazza dei Miracoli per dire no all’alcol

Una catena umana in piazza dei Miracoli per dire no all’alcol

Pisa: sabato iniziativa con duemila studenti della provincia. Presente il ministro Carrozza. Il progetto “Bevi con la testa”

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PISA. Una gigantesca scritta umana per dire no all'alcol. Sabato alle 9, oltre duemila studenti provenienti da tutte le scuole della provincia, si ritroveranno in Piazza dei Miracoli per lanciare, alla presenza del ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza, un forte messaggio contro l'abuso delle sostanze alcoliche soprattutto tra i più giovani.

Sul tappeto erboso più fotografato del mondo, gli studenti formeranno la scritta “l'alcol non fa miracoli”, la più grande mai composta in Italia. La coreografia sarà immortalata dall'alto con una foto che verrà scattata da un elicottero che sorvolerà la piazza e diventerà uno spot del “bere consapevole”. L'iniziativa, organizzata dalle scuole pisane nell'ambito del progetto autofinanziato degli studenti italiani “bevi con la testa” e fortemente voluto da Matteo Lucherini, presidente della onlus “Generazioni contatti giovani e adulti sul bere consapevole”, dal prefetto Francesco Tagliente e con la condivisione del presidente della Regione Enrico Rossi, del presidente della Provincia Andrea Pieroni, del sindaco Marco Filippeschi e del dirigente dell'Ufficio scolastico di Pisa Luigi Sebastiani, vuole essere un «monito provocatorio di fine anno dei giovani pisani a tutti gli italiani contro l'abuso dell'alcol, ma anche un messaggio di legalità».

Lo slogan “anti-alcol”, coniato da un gruppo di studenti del liceo artistico “Russoli” di Pisa e Cascina, sarà “realizzato” sul prato con il coordinamento del professore Alberto Scattolin e con il coinvolgimento di nove istituti (Matteotti, Pacinotti, Carducci, Fascetti, Leonardo da Vinci, Tongiorgi, Santoni, Buonarroti, Fibonacci). Al termine dell'iniziativa gli studenti si tratterranno nella piazza, dove si terranno alcuni spettacoli curati dagli stessi ragazzi.

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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