Il Tirreno

Pisa

Parducci all’attacco «San Giuliano deve cambiare»

di Monia Badalamenti
Parducci all’attacco «San Giuliano deve cambiare»

Si candida a sindaco senza «una copertura politica» e lancia una proposta di governo «che rompe col passato»

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SAN GIULIANO. 55 anni, sangiulianese di nascita, di Pappiana, innamorato del suo territorio, renziano. Ecco chi è Mauro Parducci, candidato ufficialmente a sindaco del Comune termale per le elezioni di maggio 2014. Una storia professionale di anni di servizio pubblico come dirigente del settore servizi demografici prima a Cascina e poi a Massarosa; numerosi tavoli ministeriali e partecipazione alla legge Bassanini sono alcune peculiarità. Una sua vera particolarità, però, è che si candida da solo, senza nessun appoggio politico né una lista civica: «Mi sono candidato a sindaco e presto telefonerò alle forze politiche, ai gruppi di interesse del territorio, alle associazioni, alla lista civica “Impegno e Solidarietà”, di cui condivido molte riflessioni, ma che erroneamente mi hanno attribuito. Chiederò un’alleanza – spiega Parducci - proponendo un’analisi chiara e sincera della situazione critica che vive San Giuliano da 3 o 4 anni e il mio programma per cambiarla».

Il candidato sindaco, attualmente indipendente, sulla scelta di chiedere gli appoggi dopo la presentazione della candidatura, dice: «Intendo rompere con tutti gli schemi precedenti anche in questo senso». Le forze politiche a cui si riferisce sono tutte di sinistra: Sel, Socialisti, Pd, mentre dei 5 Stelle dice: «Non mi risulta che siano una forza politica organizzata sul territorio di San Giuliano Terme». Ma se il Pd, a cui è iscritto, non dovesse appoggiarla e proporla come suo candidato? «Io farò la mia strada – assicura - Il Pd prenderà i suoi provvedimenti. Il Pd locale – chiarisce Parducci- non è in linea con il Pd nazionale: deve accettare prima di tutto di fare un’analisi seria del suo operato».

«Operazione chiarezza e verità» la chiama e da essa Parducci fa derivare, oltre che la critica alla gestione dell’ultima amministrazione comunale, parte del suo programma. «Voglio rivoluzionare la macchina comunale – dice - partendo dal personale e dalla valorizzazione del lavoro di tante professionalità mortificate».

Alla carenza di organico non cede: «31mila residenti per 170 dipendenti è un giusto rapporto». Semplificazione e trasparenza sono altre proposte del suo programma: «Sburocratizziamo e rendiamo chiare e pubbliche le spese per fare capire davvero ai cittadini dove vanno i loro soldi. 400mila euro le spese superflue comunali attuali si possono subito tagliare reinvestendoli nell’abbassamento della tassazione, tra le più alte della provincia».

Anche la situazione di Geste rientra tra le sue priorità. E ad una Pisa di 200mila abitanti Parducci preferisce una integrazione dei servizi dei Comuni pedemontani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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