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Cena di beneficenza a Natale per l’hospice di via Garibaldi

Cena di beneficenza a Natale per l’hospice di via Garibaldi

PISA. Le associazioni di volontariato che supportano l'hospice di via Garibaldi organizzano una cena di beneficenza sabato 14 all'hotel Continental di Tirrenia alle 19.30. In palio anche un panettone...

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PISA. Le associazioni di volontariato che supportano l'hospice di via Garibaldi organizzano una cena di beneficenza sabato 14 all'hotel Continental di Tirrenia alle 19.30. In palio anche un panettone da cinque chili di De Bondt, prodotto da “San Martino 82” (Costo della cena 35 euro; prenotazioni 3386158910, 392604785).

Il ricavato della serata servirà a finanziare diversi progetti, tra cui la presenza di un medico nella fascia pomeridiana e dello psicologo per i minori, figura di riferimento per i bambini coinvolti nella malattia oncologica di uno dei genitori. Da circa cinque anni l'hospice costituisce un presidio di civiltà per la città e per gli altri otto comuni dell'area pisana. Un punto di riferimento per il malato che trova una risposta qualificata alla sofferenza fisica e psicologica e per la famiglia che si scopre spesso impreparata.

«Una realtà relativamente poco conosciuta per timore o per pudore - ha commentato Sandra Capuzzi, assessore al sociale del Comune e presidente della Società della Salute – Una realtà che merita di essere apprezzata per abnegazione e perchè opera con risorse ridotte. Partecipando alla cena i cittadini contribuiranno a valorizzare questa struttura esemplare».

La responsabile dell'hospice, dottoressa Angela Gioia, ha sottolineato che dieci posti letto per un'area così vasta sono tutt’altro che sufficienti.

«L'équipe di 2 medici, 9 infermieri professionisti e 13 operatori sociosanitari, uno psicologo, un fisioterapista e un podologo, ha finora curato con terapia del dolore 1267 pazienti, non solo oncologici. Nello stesso periodo altri 806 pazienti sono stati trattati a casa grazie all'assistenza domiciliare assistita, dopo essere transitati dall'hospice per l'impostazione delle terapie».

Una struttura che deve la sua efficienza grazie anche al coinvolgimento di associazioni: Amici di Antonella, Amici dell'Elfo, Associazione Il Mandorlo, Associazione Oncologica Pisana, Fondazione Arpa, Non più sola. Il professor Franco Mosca ha sottolineato la necessità di potenziare l'assistenza domiciliare ed implementare la tecnologia, in modo da poter essere vicini alle esigenze della famiglia in ogni momento. Sono intervenuti Giuseppe Cecchi, direttore della Sds; Anna Maria Martinelli, presidente dell Mandorlo e Piero Fedeli, Associazione Oncologica Pisana.

Renata Viola

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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