Il presidio
L’invito del Pd: uno sforzo di risparmio sia fatto anche dai dirigenti dell’azienda
Il Partito democratico esprime «soddisfazione per il raggiungimento dell’accordo» in una nota a firma del segretario provinciale Francesco Nocchi e del segretario del circolo trasporti Giuliano...
Il Partito democratico esprime «soddisfazione per il raggiungimento dell’accordo» in una nota a firma del segretario provinciale Francesco Nocchi e del segretario del circolo trasporti Giuliano Giannessi. «La vertenza in corso alla Ctt Nord - aggiungono - ha origine dalla necessità di omogeneizzare i trattamenti normativi ed economici del personale proveniente dalle varie aziende locali. Lo sforzo di efficienza e risparmio deve essere equamente distribuito tra tutti i livelli professionali interni all’azienda, dirigenti compresi. Alle organizzazioni sindacali chiediamo di mantenere un atteggiamento il più possibile responsabile e unitario». Un comunicato è arrivato anche dai segretari provinciali di Pisa (Andrea Corti), Livorno e Lucca di Rifondazione comunista. «Pensiamo che l’azienda - si legge - debba desistere dall’applicare i parametri della contrattazione di secondo livello in essere alla Clap di Lucca. Proponiamo che i sindaci intervengano per avversare la legge di stabilità e contestualmente in accordo con la Regione sia individuata una significativa revisione dei parametri finanziari della gara». La posizione dei Cobas: «Dal 9 dicembre riprenderà il balletto degli incontri tra sindacati e azienda per arrivare, entro il 31 gennaio, a un accordo nel quale la Ctt (si può esserne certi) intende infilare pretese inaccettabili per i lavoratori. In mancanza di accordo i “top-managers” del trasporto riprenderanno, entro i 30 giorni successivi, la strada della disdetta».
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