Il Tirreno

Pisa

Gattino ucciso da due cani tenuti senza guinzaglio

di Francesca Suggi
Gattino ucciso da due cani tenuti senza guinzaglio

Il micio è morto tra le braccia della sua padrona. La rabbia contro le proprietarie degli animali di grossa taglia: «Non c’è reato, se la cavano con 50 euro di multa»

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PISA. Sentire delle urla, uscire di casa e ritrovare il proprio gattino in bocca a due cani di grossa taglia, senza guinzaglio: un attimo. Pochi minuti: Chopin il micio rosso, sventrato, muore praticamente nelle mani della sua padrona che vive in una casa con giardino, là a fianco. Uno choc. Succede intorno alle 12 in via Fiorentina, in un tratto di strada non asfaltata di circa 300 metri che segue la numerazione della strada, ma che si trova a fianco dell’argine dell’Arno. Una zona dove normalmente girano ciclisti e pedoni che utilizzano la pista ciclabile sull’argine e giocano bambini, dal momento che non ci sono auto. «Abbiamo subito chiamato i vigili urbani, nonostante le due proprietarie dei cani volessero andar via: una volta arrivati, gli agenti hanno provveduto a raccogliere le generalità delle due ragazze alle quali hanno fatto una sanzione di 50 euro per non aver tenuto i cani al guinzaglio, nient’altro è previsto per il fatto che un gatto è morto: i cani non saranno sottoposti a nessuna valutazione della loro aggressività e niente altro sarà fatto. Ci chiediamo, e se fosse capitato a un bambino?». Sono ancora turbati dall’accaduto Giuseppe e Matilda, i proprietari del gattino di 8 mesi. Volevano denunciare le due padrone dei cani ma non lo hanno potuto fare, a quanto pare non vi è alcuna ipotesi di reato. Nella loro testa scorrono i fotogrammi di quell’aggressione, con il cognato della coppia (anche lui abita lì) che appena sentite le urla si precipita fuori. Subito lo raggiungono anche i padroni del gatto. Davanti ai loro occhi i due cani che stanno aggredendo il micio: le proprietarie non si avvicinano per fermare gli animali. La furia dei loro due colossi all’attacco le spaventa. «Loro urlavano e basta: allora mio cognato tira un calcio a uno dei due cani, facendo allentare la presa e permettendo al nostro gattino di fare pochi passi verso casa nostra e poi morire qualche minuto più tardi nel tragitto verso il veterinario», continua Giuseppe. E rincara: «A quel punto le due ragazze stavano per rimettere i loro cani al guinzaglio e andare via». Quella zona non è nuova al fenomeno di cani, anche di grossa taglia, lasciati liberi. Nonostante la legge dica ben altro. Nella recente Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata un'ordinanza del ministero della Salute che impone ai proprietari dei cani alcuni obblighi, ad esempio: utilizzare il guinzaglio «corto» e portare sempre con sé la museruola. Nello specifico si legge: «Utilizzare sempre il guinzaglio a una misura non superiore a 1,50 metri durante la conduzione dell'animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni; portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l'incolumità di persone o animali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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