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Pisa

Caso Liberty-vigili urbani Piaggio difesa dai sindacati

Caso Liberty-vigili urbani Piaggio difesa dai sindacati

Cgil, Cisl e Uil: «Legittimo cambiare, ma senza apparire sponsor di concorrenti» La polizia municipale ha scelto Honda lasciando gli scooter “pontederesi”

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PISA. Il cambio di fornitura degli scooter della municipale produce l’effetto di far schierare i sindacati a difesa del brand Piaggio.

«Una rondine (leggi uno scooter ritenuto non all’altezza delle prestazioni) non fa primavera. E nemmeno dieci. Al contrario la decisione assunta da una pubblica amministrazione non è mai neutrale. E nel caso specifico ci saremmo aspettati che Palazzo Gambacorti, nella scelta, del tutto legittima, dei nuovi scooter in sostituzione dei vecchi, avesse evitato di apparire, anche inconsapevolmente, come sponsor di aziende estere che competono con Piaggio».

Il riferimento e agli Honda Sh 125 che Palazzo Gambacorti ritiene essere più idonei per l’unicità del sistema frenante Abs.

Anche i segretari di Cgil Gianfranco Francese (nella foto) di Cisl Gianluca Federici e di Uil Renzo Rossi, nonché quelli di Fiom Marcello Franchi, Fim Claudio Garzotto e Uilm Marcello Casati, hanno letto, con una certa meraviglia, i report sulle prestazioni dei Liberty Piaggio redatti dalla polizia municipale.

Spiegano i sindacalisti: «Come riportato da riviste specializzate del settore il Liberty è “richiesto in Italia ed all’estero, è montato da ottocentomila scooteristi. Di recente il Liberty ha cambiato look: con il motore a tre valvole a iniezione garantisce consumi ridotti. Ciclistica rinnovata, ergonomia migliorata, capacità di carico aumentata. Avesse avuto i difetti così vistosi che denuncia la polizia municipale, sarebbe stato condannato all’oblìo, ritirato dal mercato. Ed invece, il veicolo del gruppo Piaggio è ancora utilizzato da molti dipendenti di pubbliche amministrazioni. Dallo scorso anno lo portano 17.783 portalettere in più, grazie ad una gara di appalto indetta da Poste italiane e che il gruppo Piaggio si è aggiudicata, riteniamo non solo per la convenienza del prezzo».

Osservano i leader di Cgil, Cisl ed Uil e di Fiom, Fim e Uilm: «In passato non abbiamo risparmiato critiche alla gestione del gruppo e, in particolare, al rapporto del management con i sindacati. Ciononostante abbiamo sempre apprezzato la creatività e la professionalità di ingegneri, designer, impiegati ed operai della Piaggio e del suo indotto: il marchio dell’azienda pontederese è uno dei più diffusi in Europa e nel mondo. Dovremmo esserne tutti orgogliosi, soprattutto a Pisa ed in provincia».

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