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Pisa

“Abitare solidale”, un’idea contro l’emergenza casa

“Abitare solidale”, un’idea contro l’emergenza casa

Una proposta sperimentale per dare un tetto a chi si trova in difficoltà ma anche l’occasione per chi è solo di dare ospitalità e guadagnare qualcosa

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SAN GIULIANO. I Comuni di Calci, San Giuliano e Vicopisano, nell’ambito delle problematiche abitative emergenti, intendono sperimentare nuove forme di contrasto al disagio abitativo basate su forme di coabitazione solidale e nel contempo incentivare buone pratiche di cittadinanza attiva incrementando il senso di coesione sociale della comunità.

Per questi motivi hanno accolto la proposta presentata dall’Associazione di promozione sociale Casa Valdera, attiva da tempo nell’ambito di interventi finalizzati a creare delle risposte concrete al problema “casa”, con la quale hanno una convenzione per la gestione del progetto “Agenzia casa”.

Si tratta della proposta di adesione al progetto denominato “Abitare Solidale”, progetto promosso dall'Associazione Auser Volontariato Territoriale di Firenze, che nasce per trasformare il "problema abitativo" in nuove opportunità per una comunità più coesa, mediante l'attivazione di coabitazioni gratuite fondate sui principi del mutuo aiuto e della reciproca solidarietà.

Il progetto promuove in dettaglio forme flessibili e innovative di coabitazione tra chi, desideroso di costruirsi o ricostruirsi un nuovo percorso di vita, non può permettersi un'abitazione propria o l'affitto per un posto letto (esigenza crescente sia a causa dell'attuale scenario economico che dell'incremento di nuove famiglie originate da separazioni o divorzi a concreto rischio di povertà) e chi, proprietario/a di un'abitazione, sente il bisogno di condividere i propri spazi di vita, per avere un piccolo sostegno economico e un aiuto nelle mansioni quotidiane e per vincere la solitudine aderendo ad un progetto basato su solidarietà e coesione sociale.

L’intervento va quindi a favore di una pluralità di soggetti: dall'anziano che necessita di un sostegno leggero per mantenere il più a lungo possibile la propria autosufficienza, alla donna vittima di violenza domestica alla ricerca di luoghi ed opportunità per un nuovo progetto di vita, fino a chi ha perso un lavoro o si trova in cassintegrazione. “Abitare Solidale” già nei primi anni di sperimentazione ha ottenuto risultati importanti, soprattutto in termini di ricadute sociali.

I tre Comuni hanno pertanto individuato nel progetto “Abitare solidale” un valido strumento da attivare sui rispettivi territori e a tal fine hanno sottoscritto con l’Associazione Auser Volontariato Territoriale di Firenze e con l’Associazione Casa Valdera un protocollo di intesa che disciplini i rapporti per la gestione concreta del progetto .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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