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Pensionati, in arrivo 154 euro in più
Attenzione ai requisiti e a verificare se i soldi saranno davvero accreditati a dicembre. L’aiuto dei patronati
PISA. Ogni tanto c'è anche un po' di arcobaleno in mezzo al maltempo. Per coloro che percepiscono la pensione integrata al trattamento minimo e hanno redditi bassi, sono in arrivo 154,94 euro a dicembre. L'Inps ha reso noto che l'aumento, per l'anno in corso, sarà corrisposto ai potenziali aventi diritto in via provvisoria per l'anno 2013 in attesa della verifica reddituale definitiva.Ma questi soldi arrivano in automatico oppure no? «Ci sono pensionati - spiega Lele Bertocchi , del patronato Epaca di Massa Carrara, che in questi giorni è subissato di domande di verifica, - che potrebbero averne diritto per subentrate ragioni e a quel punto bisogna fare domanda altrimenti si rischia di perdere l'occasione. Chi ha dubbi è bene che si rivolga ad un patronato». La situazione a Pisa è più definita.
«L'Inps provinciale ha sempre lavorato bene e ha provveduto autonomamente, - dice Nadia Manzoni, direttrice del patronato Ital-Uil pisano - Per maggiore tranquillità, suggeriamo ai pensionati aventi diritto di controllare l'accredito quando arriverà questa tredicesima, ma anche preventivamente possono chiedere assistenza ai patronati». Spiega l'Inps sul proprio sito: l'aumento di 154,94 euro (ex 300 mila lire), che si chiama tecnicamente “somma aggiuntiva delle pensioni al minimo”, è stato introdotto dalla Finanziaria del 2001 (articolo 70, comma 7, della Legge 23 dicembre 2000, n. 388) e viene corrisposto, di regola unitamente alla tredicesima mensilità ai titolari di pensioni il cui importo complessivo annuo non superi il trattamento minimo.Quando spetta? Per ottenere il pagamento dell'importo aggiuntivo le condizioni da rispettare sono due: la prima riguarda l'importo della pensione, l'altra il reddito complessivo del pensionato e del coniuge. L'importo aggiuntivo è pagato in misura intera se l'importo complessivo annuo delle pensioni è minore o uguale all'importo annuo del trattamento minimo, che per il 2013 è di 6.440,59 euro. Nel caso in cui l'importo complessivo delle pensioni sia compreso tra i 6.440,59 euro e i 6.595,53 euro annui (comprensivo delle maggiorazioni sociali e dell'incremento), l'importo aggiuntivo viene corrisposto in misura proporzionalmente ridotta. I limiti di reddito da non superare per ottenere l'aumento differiscono a seconda che il pensionato sia o meno coniugato. In particolare, l'importo aggiuntivo spetta ai pensionati che non superano i seguenti redditi annui: 1) Pensionato solo: 9.660,88 euro; 2) Pensionato coniugato: 19.321,77 euro complessivo. L'importo aggiuntivo non spetta se il pensionato coniugato possiede redditi propri superiori al limite previsto per il pensionato solo anche se il reddito, cumulato con quello del coniuge, risulta essere inferiore al limite previsto per i soggetti coniugati; devono essere rispettati, in pratica, entrambi i limiti (personale e coniugale).
I redditi da dichiarare sono quelli assoggettabili all'Irpef percepiti dal titolare e dal coniuge per lo stesso anno in cui deve essere erogata la prestazione; quindi, in attesa della successiva verifica a consuntivo, l'importo aggiuntivo viene erogato dall'Inps in via provvisoria con la tredicesima mensilità ovvero, in assenza di tredicesima, con l'ultima mensilità corrisposta nell'anno. L'importo aggiuntivo non costituisce reddito e, pertanto, non è certificato nell'imponibile fiscale della pensione e non deve essere dichiarato per la corresponsione delle prestazioni previdenziali e assistenziali.
L'Ital-Uil a Pisa si trova in via Barattularia 8, tel. 050 24090, orari 9-12.30 (martedì, mercoledì; venerdì anche 15.30-18.30).
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