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L’acquisizione del tribunale corre verso un no
Ci sono anche due beni demaniali, tra quelli che è possibile richiedere, che il Comune non è intenzionato ad inserire nell’elenco predisposto da Serfogli (nella foto). Uno di questi è il palazzo del...
Ci sono anche due beni demaniali, tra quelli che è possibile richiedere, che il Comune non è intenzionato ad inserire nell’elenco predisposto da Serfogli (nella foto). Uno di questi è il palazzo del tribunale. Per l’edificio (valore 8 milioni di euro) il Comune paga un affitto annuo di circa 300mila euro. Una cifra che il ministero è solito restituire in tempi lunghi, mentre sono a carico statale le manutenzioni straordinarie. Palazzo Gambacorti, almeno in questa fase, preferisce pagare i 300mila euro che non accollarsi le manutenzioni straordinarie, ben più costose. In prospettiva il discorso potrebbe riaprirsi se emergessero i presupposti per una diversa operazione urbanistica. In altre parole, costruzione di un nuovo e moderno palazzo del tribunale in altro luogo e liberazione dell’attuale edificio in centro (da destinare, ad esempio, a fini residenziali). Ma le riflessioni su questo fronte sono ancora solo abbozzate. Altro bene escluso è la Domus Galilaeana, l’istituto dedicato allo scienziato pisano.
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