Romeno rischia il linciaggio dopo borseggio alla stazione
PISA. Sfila il portafogli da uno zaino di un passeggero in transito e tenta la stessa mossa con un altro passante. Viene, però, scoperto e inseguito: lo bloccano gli agenti della Polfer che a stento...
PISA. Sfila il portafogli da uno zaino di un passeggero in transito e tenta la stessa mossa con un altro passante. Viene, però, scoperto e inseguito: lo bloccano gli agenti della Polfer che a stento riescono a trattenere la rabbia di alcuni viaggiatori che volevano linciarlo una volta capito quello che aveva appena combinato.
In carcere con l'accusa di rapina impropria è finito Gheorge Anton, romeno, 30 anni, senza fissa dimora e spesso ospite di campi rom. Nella fuga all'interno della stazione è anche caduto procurandosi lesioni alla testa e una copiosa perdita sangue.
La storia avviene intorno alle 16,30. A un giovane di Livorno, secondo l'accusa, Anton, prende il portafogli dalla zaino, mentre il 19enne sta salendo su un treno. Lo avvisa un viaggiatore che assiste alla scena. A quel punto il livornese inizia a rincorrere il romeno, che getta la refurtiva sperando che il proprietario si fermi a raccoglierla, chiedendo ai passanti di fermarlo.
Non contento, Anton nell'imbattersi in un altro passeggero, un ventenne di Firenze, appena sceso dal convoglio, cerca di sfilargli il portafogli dalla giacca, ma viene bloccato. E così il romeno riprende a correre e scappa verso il sottopasso lato est della stazione. Lo inseguono in tanti, richiamati dalla richiesta di aiuto del primo borseggiato. Per farsi spazio, Anton spinge a terra una senegalese di 24 anni, residente a Pontedera, che lavora in un ristorante a Viareggio.
Nella caduta la donna si procura una lesione alla gamba destra che poi all'ospedale verrà ingessata. Nella fuga il romeno scivola sui gradini bagnati e cade e il derubato che gli sta dietro inciampa su di lui.
Neanche la ferita alla testa lo induce a fermarsi e riparte nella corsa. Solo che all'estremità del sottopasso trova gli agenti della Polfer che mettono fine alla fuga. In pochi secondo si crea un capannello di viaggiatori che impreca contro il romeno e tenta di picchiarlo, ma i più esagitati vengono calmati dai poliziotti.
Anton, già conosciuto dalle forze dell'ordine per la sua assidua presenza da bivacco nella stazione, viene portato al pronto soccorso, dove accertato anche il suo stato di ebbrezza, e poi in cella come disposto dal sostituto procuratore di turno, Sisto Restuccia.
Pietro Barghigiani
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