People mover, avanti Progetto approvato e a fine mese il voto
PISA. People mover, avanti tutta. A pochi giorni dall’inizio dei lavori il Comune sta compiendo gli ultimi passaggi tra cui l’esame delle osservazioni sugli espropri. Venerdì sera la prima...
PISA. People mover, avanti tutta. A pochi giorni dall’inizio dei lavori il Comune sta compiendo gli ultimi passaggi tra cui l’esame delle osservazioni sugli espropri. Venerdì sera la prima commissione consiliare permanente ha approvato il progetto definitivo che acquisisce la procedura di esproprio in variante urbanistica; ed entro fine mese è previsto il voto finale del consiglio in seduta plenaria. In pratica, dal 4 ottobre, la cinquantina di proprietari dei terreni su cui dovrà passare il mezzo di trasporto a fune, ha avuto un mese di tempo per inviare le proprie eventuali osservazioni contrarie; finora ne sono arrivate sette: quattro ritenute generiche e infondate si avviano verso la bocciatura, due non sono state ancora verificate perché consegnate con gran ritardo (ma fa fede il loro timbro postale che rientra nei termini della scadenza) e una sembrerebbe in via di accoglimento. Si tratta di un’area su cui sarebbe dovuta passare una strada per mettere in comunicazione la zona dove le Ferrovie fanno manutenzione dei loro mezzi con uno dei due parcheggi scambiatori previsti lungo il tragitto del people mover (dall’aeroporto alla stazione centrale passando per Ikea). Nel progetto iniziale questa strada era l’extrema ratio in caso di non accordo con la società dei treni; ma i contatti tra Fs e Pisamo (responsabile del progetto) sono positivi e sembra che non ci sarà più bisogno di quell’accesso, perché le Ferrovie raggiungerebbero l’area manutenzione in altro modo. Così il proprietario del terreno può ben sperare. Detto ciò, il voto di fine novembre terrà conto dei finanziamenti ufficiali: il costo totale dell’opera, realizzato dall’azienda Leitner di Vipiteno (Bolzano), è di 68 milioni. Da un mese circa si conosce l’erogazione finale decisa dall’Unione europea: 12 milioni finanziati attraverso la Regione, cioè due in meno rispetto a quanto si pensava. Ma Pisamo (la società comunale di mobilità) fa sapere che il progetto regge senza problemi, perché l’asta con cui si è assegnato l’appalto era con la formula di gara a ribasso.
Gianluca Campanella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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