Italia
La disfida della cecìna clou di Pisa Food & wine
Una giuria popolare deciderà la gara tra pizzerie pisane con assaggi “bendati” La manifestazione dal 22 al 24 alla Leopolda, laboratori anche per i bambini
PISA. “L’oro di Pisa” come elemento attrattivo della seconda edizione del “Pisa Food and Wine Festival” in programma dal 22 al 24 novembre alla Stazione Leopolda. Ovviamente non parliamo del prezioso metallo ma molto più semplicemente di quell’autentica leccornìa che tutti conoscono sotto il nome di “Cecìna”. L’appellativo che secoli or sono venne ironicamente affibbiato dai genovesi, ad una delle nostre molteplici eccellenze gastronomiche, adesso “rischia” di divenire veramente prezioso, così come altrettanto preziosi saranno le “sfilate” di pasta, tartufi, biscotti, dolci, salumi, formaggi, zafferano, vino, olio, salse, liquori. Prodotti realizzati da autentici “artisti del gusto” che grazie al loro impegno hanno fatto “parlar pisano” alle tavole del mondo. Proprio a ” l’Oro di Pisa”, è stato affidato il compito di chiudere l’evento, domenica 24, dalle 16.30 in poi, attraverso un’iniziativa che non ha precedenti: il “Cecìna show contest” autentica competizione tra pizzerie pisane per decretare la cecìna più ghiotta. Una giuria popolare, formata da visitatori e affiancata da una giuria di “esperti” assegnerà la palma del vincitore dopo una serie di assaggi proposti numericamente, ovvero senza conoscerne l’autore. Oltre all’area espositiva, riservata alla degustazione e alla vendita di prodotti locali, 8 cuochi di altrettanti ristoranti pisani daranno vita a diversi “Show tasting” utilizzando prodotti a km zero. I visitatori potranno inoltre partecipare ad alcuni “Laboratori di gusto”, gestiti da esperti, psicologi e associazioni, per riscoprire i veri sapori dei cibi, dell’olio e del vino. Una sezione sarà dedicata ai più piccoli, con l’allestimento di uno spazio ludico-educativo in cui saranno proposti laboratori creativi, giochi sensoriali e degustazione di merende. Un percorso solo in parte espositivo che diventa una sorta di evento formativo dove si ripropongono quei sapori molto semplici che nascono dagli ingredienti poveri di cui disponeva la popolazione anche in un passato assai recente. Un patrimonio intatto a cui attingono oggi molti nutrizionisti ma, soprattutto numerosi e validi chef intenti nella meticolosa ricerca delle migliori materie prime per tradurle in “piatti antichi” sapientemente attualizzati. Un modo per tradurre in realtà la massima del buongustaio e illuminista Duca de La Rochefoucoult: “Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte”. L’evento è organizzato dalla Camera di Commercio in collaborazione con le associazioni di categoria, il Consorzio Toscana Sapori, l’Istituto alberghiero “Matteotti”, l’Associazione giovani cuochi di Pisa, con il patrocinio del Comune. Programma e info: www.pisafoodwinefestival.it .
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