Ex Colorificio, si tenta la riconquista
Un corteo del Municipio dei Beni Comuni cercherà di rioccupare la fabbrica abbandonata in via Montelungo
PISA. Il “Municipio dei beni comuni” oggi scende in piazza per rioccupare l'ex Colorificio. A tre settimane dallo sgombero dello stabile di via Montelungo, gli attivisti del “Municipio” hanno convocato per oggi pomeriggio una manifestazione nazionale con l'obiettivo di “riaprire” l'immobile di proprietà della multinazionale JColors occupato lo scorso anno e posto sotto sequestro il 26 ottobre scorso. Attese circa duemila persone. Collettivi, movimenti, esponenti politici, associazioni locali e nazionali parteciperanno al corteo che partirà da piazza Garibaldi. In arrivo anche pullman di manifestanti da Roma, dalla Liguria e dalle Marche. Dopo il concentramento, previsto per le 13, i manifestanti attraverseranno Borgo Stretto, via Ulisse Dini, piazza dei Cavalieri, via dei Mille, via Santa Maria, Piazza dei Miracoli, piazza Manin, via Bonanno Pisano, viale delle Cascine e giungeranno in via Montelungo.
«Un fiume in piena attraverserà le strade di Pisa fino ad arrivare all'ex Colorificio – dicono gli attivisti del “Municipio” -. Questa volta non saranno solo i colori gli unici protagonisti (come in occasione dell'occupazione dello scorso anno, ndr), ma serviranno anche le parole e i silenzi. E prima ancora, servirà il fare. All'interno del fiume che sfocerà in viale della Cascine ognuno avrà voce, nella misura più congeniale alla molteplicità delle persone che si ritroverà davanti ai cancelli dell'ex Colorificio. Quei cancelli protetti dalle forze dell'ordine, presidio che ci separa dal restituire una funzione sociale alla fabbrica che il suo proprietario ha colpevolmente abbandonato».
Raggiunta via Montelungo, i manifestanti proveranno a rientrare nello stabile con tre modalità diverse e senza cercare il contatto con le forze dell'ordine.
«Il rientro – spiegano gli attivisti – sarà un'opera di popolo, che andrà in scena in tre atti. Il primo sarà creativo: si muoverà a ritmo di musica, ballerà danze orientali, si divertirà e farà divertire, chiederà l'inchino a chi proverà a impedirne l'ingresso e un applauso, il cui fragore spalancherà i cancelli. Il secondo racconterà una storia composita: sarà il tempo di leggere e di recitare, sarà il tempo del confronto, sarà la parola ad aprire il muro di poliziotti mentre il fiume in piena lo attraversa. Il terzo, l'ultimo atto, mostrerà il corpo di una cittadinanza che non è più disposta ad essere ignorata, pronta a mettersi in gioco, totalmente, per difendere un sogno collettivo, un'idea di mondo che all'ex Colorificio per più di anno è diventata realtà, un'esperienza fondata e riproducibile e per questo pericolosa».
Alla manifestazione è annunciata la presenza anche di Ugo Mattei, giurista e docente all'Università di Torino, Francuccio Gesualdi, saggista e fondatore del Centro nuovo modello di sviluppo di Vecchiano, don Armando Zappolini, il prete di “frontiera” don Alessandro Santoro e i parlamentari di Sel Nicola Fratoianni e Giulio Marcon.
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