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Nautica: Baglietto, accordo con Rsu per rilancio industriale
Lavoratori dei Cantieri Navali in cooperativa, tra 7 giorni la firma con il liquidatore
PISA. La settimana prossima il liquidatore del gruppo Baglietto, Federico Galantini, la Cgil e le rsu dei Cantieri di Pisa sottoscriveranno un accordo sindacale per il rilancio industriale dell'azienda nautica pisana e il mantenimento dell'occupazione. Lo annunciano in una nota il segretario provinciale della Cgil, Gianfranco Francese e i delegati delle rsu Umberto Nannola e Andrea Laganà. L'accordo sarà analogo a quello sottoscritto nei mesi scorsi a Varazze (Savona) tra lo stesso liquidatore e i lavoratori del cantiere ligure.
La Baglietto da più di tre anni ha avviato una procedura concorsuale e fermato la produzione nei suoi tre siti produttivi (La Spezia, Varazze e Pisa) e ha ceduto separatamente i rami d'azienda: l'unico rimasto senza compratore è il sito pisano e nella riunione di ieri tra i sindacalisti e Galantini, spiega la nota, «è stata fatta una disamina della situazione» con l'obiettivo di giungere a una soluzione definitiva dopo tre anni di cassa integrazione. Sono state tante le trattative fallite per la cessione dei Cantieri di Pisa e da un mese i lavoratori pisani hanno deciso di costituirsi in cooperativa per salvare marchio e posto di lavoro. Del resto, il cantiere, all'interno del quale vi sono tre barche in vetroresina da portare a compimento e che potrebbero consentire l'immediata ripresa della produzione, continua a suscitare interesse tra gli investitori, soprattutto stranieri. L'ultima offerta è quella di un gruppo estero ma il sindacato aspetta ancora di vedere il piano industriale. E' però interesse di Galantini chiudere la partita evitando un'altra stagione di contrapposizione sindacale, mentre i lavoratori sono pronti anche a legarsi con un partner finanziario che assicuri l'immediata ripresa produttiva e un adeguato piano di investimenti. Proprio nella riunione di ieri Cgil, rsu e liquidatore hanno condiviso «la necessità di rilanciare l'attività produttiva del cantiere, trattandosi peraltro di un concordato in garanzia e continuità, finalizzato al completamento delle tre barche semilavorate, attraverso l'implementazione di un nuovo piano industriale biennale per mantenere gli attuali livelli occupazionali e creare le condizioni di un futuro sviluppo occupazionale».
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