Dalla Russia con i soldi. Obiettivo porto
Ma anche investitori del Dubai guardano a Marina. E l’interesse è rivolto alla futura costruzione di case
PISA. Dalla Russia con i soldi. E anche da Dubai. Dove i soldi scorrono e si moltiplicano. Infatti, oltre i rumors delle ultime ore, c’è qualcosa di più. Due società sono interessate a rilevare (la percentuale è tutta da definire) non solo il porto di Marina di Pisa, ma il pacchetto completo porto+terreni perché attratte dalla futura operazione residenziale e commerciale.
Le due società operano in Italia attraverso l’assistenza dell’Italian Russian Association (Ira) il cui ruolo è quello di fare da “facilitatore” nei rapporti fra investitori e proprietà. Il presidente onorario dell’Ira è Paolo Bellini il quale alla trasmissione “Report” su Rai3 ha reso pubblici questi interessi.
«Una manifestazione d’interesse - spiega Bellini - c’era stata già nel mese scorso di settembre quando una delegazione visitò il porto e tutta l’area. E nel mese di ottobre, la proprietà ha consegnato alla società internazionale tutto il piano economico sia del porto che dell’area che riguarda l’edilizia residenziale, commerciale e terziaria. Ed è ora in corso la “due diligence”, ovvero l’analisi del valore patrimoniale che potrebbe essere comprato».
Abbiamo passato la parola a Stefano Bottai, amministratore delegato della Boccadarno spa, la società che ha progettato e realizzato il porto di Marina il quale conferma questi passaggi precisando che, grazie all’intermediazione dell’Ira, «la documentazione è ora all'esame di Pavel Puylov vice direttore generale della ditta Pcz Estate di Mosca nonché fiduciario della Global Consultants, la società internazionale con sede a Dubai, negli Emirati Arabi».
Ma oltre a questa società russo-araba, «c’è un'altra cordata russa, sempre interessata al porto - aggiunge Bottai - guidata dalla Gud Estate attraverso la direttrice del team, Albina Ermolenkova, che assiste un gruppo qualificato di investitori russi».
Al presidente Bellini chiediamo se invece di una vendita complessiva, si possa andare verso uno scorporo: cioè, la vendita soltanto del porto turistico. «Non credo che gli imprenditori russi e arabi abbiano intenzione di spacchettare. Nel dna di questa società internazionale c’è il gene dei costruttori: penso che vogliano l’area per realizzare il progetto residenziale dove il porto rappresenta un forte appeal. E poiché temono molto la burocrazia del nostro Paese, in questo caso non hanno nulla da temere. Tutti i passaggi burocratici sono stati espletati, tutti i progetti già approvati. L’operazione è facilitata dal fatto che non ha davanti un tempo indefinito».
Nel piano complessivo che la società di consulenza sta valutando, c’è anche la parte che riguarda l’indebitamento della Boccadarno spa con le banche. «Certamente - afferma Bellini - la società di consulenza farà le sue valutazioni e già per fine novembre la situazione dovrebbe essere più chiara. Dal 27 novembre al 1° dicembre una delegazione russa sarà in Italia, a Treviso, ed è probabile che torni a Marina di Pisa».
Entro la fine del mese, non è escluso che la società di consulenza Pcz Estate tragga le sue conclusioni e soltanto di fronte ad un’offerta messa sul piatto, la società Boccadarno spa trarrà le sue conclusioni.
Infine, la parola a Stefano Bottai: «Ricordo peraltro che nel corso di un incontro con la stampa specializzata e gli operatori del settore al Salone di Genova, feci presente l'interesse della Boccadarno Porto di Pisa ad esaminare proposte tendenti all'allargamento della attuale compagine societaria, che per altro conferma il suo interesse a proseguire nell'iniziativa per il previsto completamento del progetto relativo alla parte commerciale e residenziale che andrà comunque avanti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
