Ristoratore suicida al via sottoscrizione in aiuto della vedova
Confesercenti organizzerà anche una cena nel locale «Sos Impresa diventerà una sorta di fondo di solidarietà»
PISA. Una sottoscrizione dei ristoratori e commercianti pisani della Confesercenti in favore della signora Giovanna Temperanza, 65 anni, la vedova del ristoratore che si è suicidato domenica all'interno del suo locale di Riparbella.
L’annuncio arriva dal presidente Antonio Veronese e della collega Katiuscia Montagnani presidente della Confesercenti di Volterra.
«Una vicenda che colpisce una intera comunità – spiega Veronese – ma che purtroppo è lo specchio di una situazione drammatica in cui versano molte attività commerciali. Come associazione non possiamo quindi limitarci alla solidarietà e alle condoglianze. Vogliamo fare di più, iniziando da una sottoscrizione per la famiglia».
Per Veronese la Confesercenti pisana è in grado di partire da questa drammatica vicenda per lanciare una proposta concreta.
«A livello nazionale la nostra associazione ha una propria struttura, “Sos impresa”, che si occupa di ricevere le richieste di aiuto di commercianti in difficoltà. Sono soprattutto imprenditori vittime dell’usura ad utilizzare questo canale per cercare un aiuto. Noi vogliamo trasformare questo strumento a livello provinciale in una sorta di “fondo di solidarietà” per quelle attività che sono in difficoltà. Sto parlando – insiste il presidente di Confesercenti – non solo di una sottoscrizione come nel caso della vedova del ristoratore di Riparbella, ma anche di una sorta di paracadute da utilizzare nel momento di difficoltà».
Veronese entra nel dettaglio: «Nel caso dell’Osteria del Viandante, ad esempio, organizzeremo una cena in quel locale e comunque inviteremo i nostri soci ad recarsi in quel ristorante. In casi in cui altre aziende manifesteranno la loro difficoltà siamo pronti ad organizzare un passaparola per invitare più persone possibili a comprare proprio da questi imprenditori. Insomma vogliamo passare dall’ascolto all’assalto della difficoltà».
Per quanto riguarda la sottoscrizione, nei prossimi giorni verranno definiti i dettagli per il versamento.
«L’importante è che il mondo del commercio dimostri di essere unito nella difficoltà – conclude Antonio Veronese –. Troppo spesso aziende in difficoltà, per pudore, nascondono i loro problemi economici. Invitiamo invece a rivolgersi all’associazione non solo per risolvere le questioni tecniche ma anche per un supporto umano. Saremo pronti a sostenere concretamente l’attività».
Lunedì mattina in prefettura, i rappresentanti del "Servizio di ascolto e sostegno", dopo aver ascoltato la vicenda del ristoratore suicida per debiti, hanno convinto la vedova a non chiudere l'attività commerciale, come aveva anticipato, e a tenere aperto il ristorante. Alla signora è stata data la possibilità di poter utilizzare le due autovetture sottoposte a "fermo amministrativo" da Equitalia, ritenute indispensabili per l'esercizio della sua attività e una pausa temporale per poter onorare i debiti.
I rappresentanti dell'Ordine dei commercialisti e degli altri enti interessati alla vicenda economica con gli enti impositori titolari dei crediti, stanno valutando se ci sono spazi per ridurre il disagio. E da parte loro il prefetto Francesco Tagliente e il professor Pietro Pietrini fanno appello al sentimento di solidarietà umana per aiutare questa apprezzata cuoca nel primo periodo di riavvio dell'attività di ristorazione e invitano tutti coloro che si riconoscono sensibili alle tragedie umane ad andare a cena al suo ristorante a Riparbella, località Melatina, sulla strada che porta da Cecina a Volterra.
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