Il Tirreno

Pisa

«Restauriamo monumenti con i soldi delle lotterie»

di Danilo Renzullo
«Restauriamo monumenti con i soldi delle lotterie»

Il Pdl: dobbiamo legare i nostri beni culturali al circuito dei “Gratta e vinci” La proposta sarà portata all’esame della terza commissione che deve studiarla

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PISA. Lotterie e gratta e vinci per salvare i monumenti pisani. Il Pdl lancia una proposta insolita ma che potrebbe rivelarsi un grande aiuto per rimarginare le ferite dei tanti monumenti pisani che necessitano di interventi di restauro: abbinare eventi storici, artistici e culturali della nostra città alle lotterie nazionali o ai gratta e vinci. In questo modo il Comune potrebbe ricevere una quota sui biglietti venduti e destinare il ricavato ai monumenti e al patrimonio culturale e storico della città. Un meccanismo previsto dal regolamento generale delle lotterie nazionali e già applicato dal Comune di Pisa nel 2003, quando riuscì a far abbinare il Gioco del Ponte alla lotteria nazionale (insieme al Gran Premio di F3 di Monza e il Palio dell'Oca di Trento), ricevendo oltre 32mila euro, e precedentemente con la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare. La proposta del Pdl approderà in consiglio comunale con una mozione, ma prima passerà al vaglio della terza commissione consiliare per verificarne la fattibilità.

È da ritenersi «utile ed indispensabile – si legge nella mozione - espletare tutte le azioni necessarie al fine di promuovere azioni che possano far entrare Pisa e magari anche altri comuni limitrofi nel circuito delle lotterie tradizionali. Queste possono essere collegate ad uno o più eventi storici, artistici, culturali o ad altri eventi locali di interesse nazionale, allo scopo di coniugare il momento ludico con la promozione artistica e culturale del nostro Paese».

Secondo il Pdl, le lotterie potrebbero essere collegate al Capodanno pisano, alle regate storiche o al Gioco del Ponte, ricevendo un doppio vantaggio: soldi e pubblicità. «Vista la situazione di degrado in cui versano molti monumenti, piazze e chiese (San Paolo a Ripa d'Arno, la chiesa dei Cavalieri o quella di Sant'Antonio della Qualquonia) – spiega Giovanni Garzella, capogruppo del Pdl - abbiamo deciso di lanciare questa proposta, che potrebbe essere di grande aiuto. E oltre a ricevere fondi, potrebbe essere anche uno strumento di promozione dei nostri monumenti e dell'intera città».

«Sarebbe molto importante far entrare i nostri monumenti nel circuito nazionale delle lotterie o dei gratta e vinci - aggiunge Mirella Bronzini, consigliere comunale del Pdl -. E per il Comune non dovrebbe essere difficile, visto che in passato è già stato fatto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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