Il presidio
«Cautela nell’aprire un’attività»
I consigli degli esperti per chi vuole lanciarsi nel mondo dell’imprenditoria
PISA. In chiusura del forum abbiamo voluto chiedere ai nostri ospiti quale consiglio darebbero ad un giovane che decidesse di fare impresa e di buttarsi nel mercato con un’idea.
Federighi: «Non innamorarsi solo della propria idea. Ho visto molte imprese partire con un grande carico di entusiasmo e non rendersi conto che la propria idea non era competitiva sul mercato, che poi è l’unico parametro di riferimento. È necessario confrontarsi sempre con il mondo ed essere pronti a cambiare se c’è un modello vincente da cui prendere ispirazione».
Pucci: «Rivolgersi alle associazioni di categoria. Spesso è un aspetto trascurato, ma le associazioni possono fornire un aiuto essenziale soprattutto per chi è alle prime armi e deve districarsi tra leggi e percorsi accidentati. L’esperienza di chi ci è passato prima può essere fondamentale. Troverete consigli utilissimi, esperienze simili alla vostre e persone che potranno guidarvi sotto tutti i punti di vista».
Di Benedetto: «Non pensare di poter fare tutto da soli. L’imprenditore che mandava avanti l’azienda da solo non esiste più, adesso è necessario rivolgersi a chi ha competenze specifiche e lavorare insieme. Poi è utile cercare di specializzarsi, il mercato chiede qualità e non si può avere cercando di fare un po’ di tutto».
Balestri: «Non andare alla cieca sulla prima cosa disponibile. Il progetto di impresa deve essere ragionato, bisogna informarsi, partire con un’idea chiara dei costi e delle spese da affrontare. Soprattutto nei primi tempi i costi sono elevati e se non si è preparati l’impresa può chiudere in fretta anche se l’idea di base è buona». (l.l.)
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