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Chiesa di S. Paolo, un pieno di solidarietà

Chiesa di S. Paolo, un pieno di solidarietà

PISA. «A due settimane dall’inizio di quest’avventura, senza tracciare bilanci e senza cantare vittoria, troviamo doveroso esprimere il nostro grazie verso tutti quelli che ci hanno messo la faccia»....

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PISA. «A due settimane dall’inizio di quest’avventura, senza tracciare bilanci e senza cantare vittoria, troviamo doveroso esprimere il nostro grazie verso tutti quelli che ci hanno messo la faccia». A scriverlo sono Sergio Costanzo e Tito Fortunati, i due più attivi protagonisti nella campagna per sensibilizzare sulle condizioni strutturali della chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno. Il primo si era fatto immortalare dietro la rete di metallo che da gennaio 2012, per motivi di sicurezza, circonda il “Duomo vecchio”. Il suo gesto era stato poi ripetuto da altri. Il secondo è un personaggio molto noto a Pisa, soprattutto negli ambienti della tifoseria nerazzura.

I due ringraziano le «tre associazioni che, oltre ai tanti concittadini, hanno manifestato il loro consenso: Amici di Pisa, Ordo Civitas Pisarum e Italia Nostra, nella fattispecie la sezione di Massa Carrara». Un ringraziamento particolare va proprio a questi ultimi i quali «nonostante l’allerta meteo che in questi giorni ha caratterizzato quelle zone sono partiti apposta dalle loro case per venire a sottolineare e condividere il nostro impegno. Un segnale forte e deciso». «Molte cose bollono in pentola - concludono i due -. San Paolo potrebbe diventare (meglio, tornare) luogo di incontri, giochi, concerti, anche lanciando un occhio alla Notte Bianca che in un futuro non troppo lontano dovrebbe riportare i pisani in strada e in piazza. E la chiesa, paziente, attenderà silenziosa, sperando non si stanchi».

Tommaso Fabiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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