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Pisa

Arrestati i rapinatori seriali accusati di 8 colpi in provincia

Arrestati i rapinatori seriali accusati di 8 colpi in provincia

Ordinanza cautelare in carcere per sette persone specializzate nei raid ai danni di istituti di credito Dal settembre 2012 al maggio scorso hanno messo insieme un bottino di almeno 140mila euro

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PISA. Una frequenza mensile. A volte non lasciavano passare neanche due settimane e tornavano in zona per quello che era diventato il "consueto" colpo in banca.

Li accusano di aver fatto almeno 27 rapine in cinque regioni per un bottino di 600mila euro. In provincia i raid andati a segno sono stati otto per un conto che sfiora i 140mila euro.

In sette sono stati arrestati nell'operazione "Justin" condotta dai carabinieri di Sarzana con la collaborazione del reparto operativo del comando provinciale di Pisa.

Le accuse vanno dal concorso in rapina aggravata e continuata al sequestro di persona e al furto aggravato per le auto rubate prima di andare in banca a fare i prelievi a mano armata. Le ordinanze di custodia cautelare sono state chieste dal sostituto procuratore Aldo Mantovani e firmate dal gip, Elsa Iadaresta.

Gli arrestati. Per gli investigatori il capo della gang era Massimo Marangio, 44 anni, di Napoli. Era lui, secondo l'accusa, a coordinare le azioni ai danni degli istituti di credito sparsi tra Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Marche e Veneto. Gli altri raggiunti dall'ordinanza di arresto sono: Giustino Pisco, 52 anni, di Napoli; Andrea Ruiu, 51 anni, di La Spezia, con conoscenze nel Pisano per pianificare i colpi in banca; Ciro Vigoriti, 41 anni, di Napoli; Enrico Palmese, 26 anni, di Napoli; Andrea Lettieri, 48 anni e Giovanni Manzo, 47 anni, entrambi di Napoli.

Le indagini. L'inchiesta, battezzata "Justin" dagli inquirenti, è nata grazie all'identificazione dei responsabili di tre rapine commesse nella provincia spezzina (due a Santo Stefano Magra e una ad Arcola) tra il marzo e l'aprile scorsi. La ripetizione dei colpi nell'area pisana ha trasferito la titolarità delle indagini alla Procura di via Beccaria che al termine degli accertamenti svolti dai carabinieri ha chiesto e ottenuto la custodia in carcere per sette persone.

Dove, quando e quanto. Quasi un terzo delle incursioni ai danni degli istituti di credito contestate alla banda sono avvenuti in provincia. L'arco temporale va dal settembre 2012 al maggio 2013. In Toscana sono state colpite anche banche di Arezzo, Firenze e Massa Carrara dove, ad Aulla, il 25 gennaio 2013 venne rapinata la filiale del Monte dei Paschi con mille euro di bottino.

Ecco date, bersagli e refurtive: 14 settembre 2012, Credito Cooperativo di Cascina a Lari, 10mila euro; 10 ottobre 2012, Banca di Lajatico a Pisa, 19mila euro; 18 ottobre 2012, Banca di Credito Cooperativo di Fornacette a Cascina, 25mila euro; 6 dicembre 2012, Cassa di Risparmio di Firenze a Calci, 5mila euro; 19 dicembre 2012, PalaBingo a Navacchio, 40mila euro; 9 gennaio 2013, Credito Cooperativo di Cascina a Casciavola, 6.650 euro; 29 marzo 2013, stessa filiale a Casciavola, 30mila euro; 23 maggio 2013, Banco Popolare a Vicopisano, 6mila euro.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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