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Noi ci mettiamo accanto alla multinazionale

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Masoni Arredamenti spiega: «Ci saranno tanti clienti, qualcuno guarderà anche la nostra vetrina»

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PISA. «Dobbiamo mantenere alto il nome di una storica cittadina come Cascina nel mondo del mobile».

Sergio Meini ha l’orgoglio del commerciante che prende la crisi per le corna e cerca di domarla.

La scelta di aprire ai Navicelli in bocca a Ikea un punto vendita della Masoni Arredamenti non nasce solo da Meini. Nella sfida che vedrà il primo passo con l’inaugurazione in programma il 26 ottobre, si sono lanciati anche gli altri soci dell’azienda che ha arredato le case di generazioni di pisani e non solo. Della partita fanno parte anche Marzio Masoni e il giovane Sandro Masoni, art designer della ditta.

Esperienza e creatività per non soccombere in un mercato che non fa sconti a chi non fa bene i calcoli quando decide lanciarsi in un’avventura imprenditoriale.

«Sappiamo bene cos’è Ikea – riflette Meini –. È chiaro che non pensiamo di poter fare concorrenza in senso stretto a un colosso del genere. Il nostro ragionamento è un altro. Su certi prodotti possiamo essere competitivi, soprattutto quando parliamo di servizi inclusi nel prezzo».

Non sfugge ai soci della Masoni il vantaggio di poter avere una vetrina in un luogo che ogni giorno verrà frequentato da migliaia di persone, soprattutto nei weekend.

«Il flusso di clienti ci sarà – aggiunge Meini –. E proprio per questo vogliamo esserci. Qualcuno potrebbe anche dare un’occhiata alla nostra vetrina e decidere di informarsi su quello che proponiamo».

Una volta dentro starà al venditore giocare tutte le sue carte. E magnificare i benefici del piccolo negozio che non lascia il cliente con il carrello dei mobili da montare fuori dalla porta dopo aver saldato il conto.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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