Il Tirreno

Pisa

Ristoranti sul Serra nel mirino dei ladri di rame

di Pierluigi Ara

Dopo Prato Vecchio, colpo a “La Rosa dei Venti” Il proprietario del locale: «Sono sfiduciato e rassegnato»

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CALCI. Hanno colpito ancora sul monte Serra. E ancora una volta un posto di ristoro. A finire nel mirino dei ladri è toccato adesso alla Rosa dei Venti. La bella struttura, situata in località Bisantola sulla strada tra il Monte Serra e Santallago, è stata spogliata della rete di canaline e docce di rame, che cingevano in primis la grande veranda esterna.

Il proprietario, Giampaolo Adami ha saputo del furto, avvenuto di notte, da un cacciatore il quale nelle vicinanze stava montando un capanno di appostamento per intercettare il passaggio degli uccelli. «È devastante – commenta Adami – questo è, nel tempo, il quinto furto che subisco. Gli altri raid si sono verificati a casa mia, nel centro del paese, dove abito in via Calcesana. Nessuno può immaginare l’odissea vissuta nella lotta per difendere le cose mie e della mia famiglia. Basti dire che è successo perfino che in un’occasione i malviventi hanno portato via un fucile che è stato trasformato in un’arma a canne mozze usata per rapinare l’ufficio postale di Uliveto Terme; i banditi, giovanissimi, sono stati scoperti e arrestati. Una brutta storia come le altre, con complicazioni di ogni tipo».

Ed ancora, l’imprenditore racconta: «Ora l’assalto al ristorante, privato del sistema di docce e canaline di rame. Incredibile...». Il rame è divenuto evidentemente sempre più prezioso, ha un fiorente mercato e ciò spiega la ragione per cui gang specializzate rubano il rame dovunque si trovi; viene asportato dalle strutture più diverse e questo spiega i furti agli impianti di illuminazione, ai siti sportivi e perfino nei cimiteri. E’ una lotta senza esclusione di colpi. «La Rosa dei Venti – riprende la parola Adami – sorge a breve distanza da Prato Vecchio, il ristoro gestito da Antonio Canu. Anche questa realtà è finita, nei giorni scorsi, sotto le grinfie dei soliti ignoti; anche in quel caso oggetto principale del desiderio la conduttura di rame che faceva arrivare dai serbatoi interrati il gas alle cucine. Io adesso sono stato beffato da questo colpo. So io quanto erano costate le docce e le canaline anche per come erano installate. Sono davvero sfiduciato – conclude il proprietario della Rosa del Venti –. La rassegnazione ci ha preso tutti quanti. Assistiamo, infatti, quasi impotenti all’attacco della microcriminalità, che sembra inarrestabile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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