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minoranza all’attacco in comune

Caccia ai furbetti che non pagano il passo carrabile

di Marzia Ara
Caccia ai furbetti che non pagano il passo carrabile

CALCI. Sono in molti a lamentare una certa disorganizzazione nella gestione dei passi carrabili. In pratica, molti cittadini avrebbero il passo carrabile senza però versare il canone per la...

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CALCI. Sono in molti a lamentare una certa disorganizzazione nella gestione dei passi carrabili. In pratica, molti cittadini avrebbero il passo carrabile senza però versare il canone per la concessione. Sicuramente un fenomeno comune anche ad altri territori comunali, specie in campagna.

Comunque sia, Valter Mignani e Genny Degli Innocenti, consiglieri comunali di “Calci nel cuore”, hanno presentato un’interpellanza al sindaco Possenti e alla giunta per cercare di avere un po’ di chiarezza.

È stato chiesto come vengono censiti i passi carrabili, quali sono le modalità del rilascio delle relative concessioni, se c’è la verifica del versamento del relativo canone. I due consiglieri hanno anche chiesto l’elenco dei passi attualmente presenti.

L’assessore Antonio Piccioli ha fornito una risposta puntuale e precisa ammettendo difficoltà oggettive per come il servizio ha funzionato negli ultimi 17 anni. L’ultimo censimento risale al 1996. Il numero di passi carrabili censiti sul territorio e soggetti a canone è 344, mentre il numero dei cartelli consegnati è 118. Ci sono utenti che pagano il canone senza avere ottenuto la regolare concessione. Tutti d’accordo, quindi, che bisognerebbe ovviare a una situazione a dir poco anomala.

Mignani e Degli Innocenti scrivono che la tassazione dell’occupazione del suolo pubblico per passi carrabili dovrebbe consentire di perseguire gli obiettivi di equità fiscale e di sana amministrazione contabile.

«Anche alla luce di questo - sostengono i due esponenti della minoranza - sarebbe auspicabile un nuovo censimento da effettuarsi sul territorio tenendo conto delle recenti costruzioni abitative. Da questo salterebbe fuori l’elenco dei “furbetti”, ma anche la non tassabilità di quegli accessi che sono inutilizzabili perché non dispongono più della modifica del piano stradale per l’accesso dei veicoli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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