Potenziato il sistema di protezione civile
Il sindaco: «Ci sono un’organizzazione e una capacità di risposta che nel tempo si sono specializzate allargando mezzi e competenze, a cominciare dal piano antineve»
Prima di tutto «l’apprezzamento e la gratitudine a tutti i protagonisti del sistema di protezione civile da parte dei cittadini che hanno imparato a conoscerne ruolo e funzione ma anche il valore delle persone che lo supportano».
È partita da qui la relazione annuale del sindaco Marco Filippeschi letta in occasione della cerimonia conclusiva dell’edizione 2013 delle “Giornate della Protezione Civile”, la “tre giorni” di approfondimento, sensibilizzazione e informazione organizzata dall’amministrazione comunale e che si è svolta in Piazza Vittorio Emanuele e a cui sono intervenuti, fra gli altri, il orefetto Francesco Tagliente, il presidente della Provincia Andrea Pieroni e il rappresentante del Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza del Consiglio Lorenzo Alessandrini.
Parole di stima e sostegno che hanno anche voluto evidenziare i progressi fatti negli ultimi anni ed emersi anche «in occasione degli eventi atmosferici dell’11 e 12 novembre scorso quando, in pochi minuti, caddero sulla città 120 millimentri di pioggia, un fenomeno, è bene esserne consapevoli, che se dovesse diventare la normalità obbligherebbe non solo Pisa, ma tutta la Toscana a ripensare il sistema, perché le infrastrutture e i presìdi di prevenzione regionali e dell’intero Paese, non sono concepiti a misura di bomba d’acqua».
«Nonostante ciò – ha proseguito il primo cittadino – nel 2002, quando vi furono eventi atmosferici di analoghe dimensioni e intensità, il disagio prodotto fu ben più grave ed esteso rispetto allo scorso novembre. Ciò significa che il tempo non è passato invano e che in dieci anni ci sono stati grandi investimenti – pensiamo in particolare a quelli nella parte sud della città – ma sono state anche allestite un’organizzazione e una capacità di risposta che nel tempo si sono specializzata allargando mezzi e competenze, a cominciare da quelli antineve: abbiamo investito circa 70mila euro per completare la dotazione di mezzi e spargisale e, dunque, ora abbiamo un piano specifico e gli strumenti per attuarlo, mantenendo quindi l’impegno preso con la città nel 2010».
La cerimonia conclusiva è stata anche l’occasione per la consegna degli ormai tradizionali premi annuali della protezione civile di Pisa. Quello intitolato alla memoria di Marco Verdigi e assegnato a cittadini che per il loro impegno sociale hanno saputo interpretare in pieno i valori della protezione civile, quest’anno è andato alla comunità di Albinia, il paese maremmano maggiormente colpito dal nubifragio del 12 novembre scorso e che nell’occasione era rappresentato dall’assessore comunale alla Protezione Civile Giuliano Baghini.
Il premio “Semeraro”, intitolato alla memoria del generale della Guardia di Finanza scomparso nel 2009 e assegnato agli addetti ai lavori, quest’anno è stato consegnato al dottor Maurizio Cecchini per l’impegno dedicato alla diffusione e alla conoscenza dei defibrillatori, mentre il premio “Kinzica”, riconoscimento attribuito a personalità che si sono distinte per capacità d’intervento in contesti internazionali, è andato all’ex direttore generale della Protezione Civile Elvezio Galanti.
Riconoscimenti anche ai rappresentanti della polizia provinciale che hanno partecipato alle missioni in Abruzzo dopo il terremoto dell’Aquila: gli assistenti scelti Giacomo Aringhieri e Stefano Scrolli e gli assistenti Cristiana Alisi, Maurizio Giubbilini e Fabiano Bulleri.
Nella foto: i rappresentanti delle istituzioni e il pubblico in piazza Vittorio Emanuele alla cerimonia conclusiva delle Giornate della protezione civile.
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