Il presidio
Case di Sant’Ermete presidio davanti alla sede di Apes
PISA. Una trentina di abitanti del quartiere di Sant'Ermete e militanti dello Spazio popolare occupato si sono ritrovati ieri mattina per un presidio davanti alla sede dell'Apes, «per reclamare...
PISA. Una trentina di abitanti del quartiere di Sant'Ermete e militanti dello Spazio popolare occupato si sono ritrovati ieri mattina per un presidio davanti alla sede dell'Apes, «per reclamare diritti, case e reddito e ribadire che il quartiere è invivibile, visti gli sfratti per morosità e la manutenzione inesistente dei palazzi».
I manifestanti hanno ottenuto un incontro con il presidente dell'Apes Lorenzo Bani «che – recita una nota dello Spazio popolare - ha assicurato il trasferimento di 40 famiglie nei prossimi due anni, mentre per le altre 360 non c'è nessuna certezza sui tempi; per le manutenzioni ha confermato la mancanza di fondi e ha annunciato i progetti di autorecupero per 30 case popolari». L'Apes si è resa disponibile per un tavolo di confronto con la Società della Salute e il Comune. «Vogliamo la manutenzione degli edifici – continua la nota - che la Società della Salute si prenda carico delle situazioni di emergenza abitativa, sociale ed economica per il pagamento delle utenze domestiche; che faccia le disinfestazioni contro la presenza di topi; che si prenda cura del quartiere e assicuri servizi migliori a partire dai bambini e fino agli anziani; progetti di autorecupero su tutte le case tenute vuote. Questa giornata - concludono - è stata soltanto la prima tappa della lotta che vogliamo portare avanti con l'obiettivo di ricomporre tutto il quartiere».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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