Italia
Lutto nell’industria morto il capostipite del gruppo Madonna
Antonio è scomparso a 75 anni dopo una breve malattia Con i fratelli Raffaele e Roberto ha creato un impero
PISA. Si è spento, dopo una breve malattia, Antonio Madonna primogenito di tre fratelli conosciutissimi a Pisa e noti anche in Italia per le loro molteplici attività imprenditoriali. Aveva compiuto da poco 75anni e la sua improvvisa scomparsa ha destato enorme impressione in città. Antonio Madonna era il più schivo fra i tre, tanto che le sue apparizioni pubbliche sono sempre state rare. Egli faceva parte di una famiglia, originaria di Sapri, da 58 anni a Pisa e che ha appena tagliato il traguardo degli 80 anni nell'imprenditoria: dalle opere elettriche e civili dei primi anni Trenta in Campania, Calabria e Sicilia, all'approdo in Toscana, nel 1955, per diventare un fiore all'occhiello nell'innovazione tecnologica italiana. Un crescendo di versatilità imprenditoriale: dalle Ferrovie alla sanità (il gruppo è proprietario della clinica di San Rossore, che è stata rilanciata con 30 milioni di euro di investimenti), dalle costruzioni agli hotel e al siderurgico, dal chimico d'avanguardia, fino alla partecipazione azionaria nell'aeroporto Galilei.
Antonio era il capostipite della terza generazione: il gruppo Madonna ha tante ramificazioni societarie con circa cinquecento addetti, più un indotto rilevante. La piccola ditta di Sapri messa su padre Salvatore nel 1933 è cresciuta via via in modo esponenziale e ha visto sempre, con Antonio, da oltre mezzo secolo, la presenza dei fratelli Raffaele e Roberto. Nacque così a Pisa la Cemes spa, nel segno della continuità con l'azienda fondata negli anni Trenta. Antonio si occupava delle opere civili, mentre Raffaele è responsabile finanziario e amministratore dell'intero gruppo e segue il settore alberghiero e sanitario. Roberto, invece, è responsabile del settore ferroviario. La Cemes è diventata negli anni un'eccellenza italiana per le opere civili e l'elettrificazione ferroviaria. Il gruppo Madonna, di cui Antonio era un punto di riferimento fondamentale per gli altri due fratelli, ha fatto grandi passi avanti nel settore turistico e alberghiero. Negli anni ’80 la famiglia acquistò l'hotel d'Azeglio in centro a Pisa, poi riconvertito a uso commerciale e residenziale. Da qui il salto che ha portato i Madonna ad acquisire gli hotel Plaza e de Russie a Viareggio, il Grand Park Resort a Tirrenia e il prestigioso Byron a Forte dei Marmi, un cinque stelle con clientela internazionale.
Il gruppo Madonna sta anche partecipando alla rinascita del litorale al Calambrone. Accanto al Green Park Resort, creato nell'ex centro di formazione operaia Ciso (circa 60 dipendenti, 152 suite e junior suite, 7 residence, un ristorante per banchetti da 600 coperti, un auditorium polivalente da 750 posti), ha ultimato un parcheggio auto da quasi 300 posti, oltre a una piazza e a un centro commerciale e di servizi. Antonio aveva voluto proseguire insomma, col consenso dei fratelli quel filo virtuoso che unisce sul litorale, da Livorno a Pisa, costruttori e turismo, e anche costruttori tra di loro: i Madonna, Bulgarella (che ha fatto dell'albergo Palazzo a Livorno un vero gioiello) e Panchetti (con Stefano Bottai ha costruito il porto a Marina di Pisa). Due anni fa la famiglia ha acquistato l'ex complesso del monastero delle Benedettine, sul lungarno, che era di proprietà della Cassa di Risparmio di Pisa. Qui sorgerà la sede del gruppo.
I funerali si terranno oggi alle 16,30 nella chiesa di San Francesco.
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