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Avvocati in sciopero fino a venerdì
La Camera Penale invita a sottoscrivere in municipio i referendum per riformare la giustizia
PISA. Niente banchetto in Tribunale, al contrario del resto d’IItalia, per la raccolta di firme a sostegno dei referendum sulla giustizia.
L’invito della Camera Penale pisana è di andare già da oggi a firmare in Comune.
«Il presidente del Tribunale – spiega l’avvocato Mario De Giorgio, presidente della Camera Penale di Pisa – ha motivato il no alla raccolta delle firme in Tribunale con la coincidenza dell’accorpamento e con l’indisponibilità a fornire un cancelliere per l’autentica. I referendum dei Radicali che sosteniamo riguardano argomenti che le Camere Penali portano avanti da sempre e non hanno niente a che fare con le attuali vicende politiche. Sono quesiti che rappresentano un pungolo alle tematiche sulla libertà delle persone». Aggiunge Serena Caputo, responsabile per la Camera Penale dell’osservatorio sulle carceri: « Sono referendum che incidono sulla custodia cautelare negli aspetti della detenzione e della libertà personale».
Lo sciopero degli avvocati penalisti andrà avanti fino a venerdì compreso con l’astensione dalle udienze.
In Comune è possibile sottoscrivere l’adesione ai referendum sulla giustizia promossi dai Radicali e appoggiati dalla Camera Penale: separazione delle carriere dei magistrati; abolizione dell’ergastolo; disciplina dei magistrati fuori ruolo; revisione della custodia cautelare; responsabilità civile dei magistrati. La protesta ha uno dei suoi cardini nella battaglia per «restituire un grado minimo di civiltà alle carceri, uno dei punti fondanti del programma di governo».(p.b.)
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