Italia
A Capannori sparita da anni la spazzatura nelle strade
PISA. Capannori è un comune in provincia di Lucca: 46 mila abitanti, 40 frazioni che lo compongono, zero rifiuti per la strada. I tradizionali cassonetti sono ormai un lontano ricordo: a Capannori si...
PISA. Capannori è un comune in provincia di Lucca: 46 mila abitanti, 40 frazioni che lo compongono, zero rifiuti per la strada. I tradizionali cassonetti sono ormai un lontano ricordo: a Capannori si fa la raccolta porta a porta ormai per tutto. Plastica, vetro, umido e carta. Se hai possibilità di conferire l’organico in proprio con un composter, poi, ulteriore sconto sulla bolletta. La filosofia è semplice: meno spazzatura produci, meno tasse paghi.
Una rivoluzione che ha fatto conoscere in tutto il mondo il terzo comune della provincia di Lucca per estensione. È stato il primo in Italia ad aderire alla “Strategia rifiuti zero”: significa, in pratica, riuscire a ridare nuova vita ad ogni tipo di scarto prodotto. Il sindaco, Giorgio Del Ghingaro (Pd), dice con orgoglio che adesso i suoi 47mila cittadini fanno cose mai fatte prima. La raccolta differenziata con il porta a porta arriva oggi all'82 per cento, con punte del 90. Con un obiettivo ambizioso: arrivare a zero rifiuti nel 2020.
Da gennaio, è partita la fase sperimentale della "tariffa puntuale": ogni sacco per l'indifferenziata consegnato ai cittadini ha un chip con il codice dell'utente. Meno rifiuti consegni, meno paghi. Le tariffe di Capannori sono fra le più basse della Toscana: per un appartamento di 100 mq con tre persone la tassa è di 150 euro all'anno. Tra i protagonisti di questo “miracolo Capannori”, Rossano Ercolini fondatore di “Rifiuti Zero”. Ercolini, nell’aprile scorso, ha vinto il “Goldman Environmental Prize 2013”, conosciuto come il «Nobel dell'ecologia», il più alto riconoscimento assegnato a chi ha contribuito alla salvaguardia del nostro pianeta.
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