Gli ex operai Crm chiedono una soluzione
PISA. Resta incerto il futuro degli ex operai della Crm. Insieme ai Cobas, una delegazione di ex dipendenti della ditta (che gestiva in appalto la logistica della Saint-Gobain) ha incontrato l’assesso...
PISA. Resta incerto il futuro degli ex operai della Crm. Insieme ai Cobas, una delegazione di ex dipendenti della ditta (che gestiva in appalto la logistica della Saint-Gobain) ha incontrato l’assessore provinciale al lavoro Anna Romei e l’assessore comunale David Gay per cercare una soluzione allo stallo che vede 28 ex operai (rimasti fuori dall’accordo con Saint-Gobain, che, dopo la chiusura della Crm ha assorbito 20 operai dell’azienda) senza lavoro e con gli ammortizzatori sociali in scadenza ad ottobre. «Chiediamo una ricollocazione per tutti gli ex operai - spiega Giovanni Bruno dei Cobas - anche sulla base degli impegni assunti dagli enti locali negli anni scorsi per l’assorbimento degli ex operai Crm in altre realtà lavorative del territorio».
Una delle proposte, prosegue Bruno, riguarda «l’inserimento in attività lavorative per la manutenzione del territorio». Soluzione però non praticabile secondo le istituzioni. «Ci è stato spiegato - continua il rappresentante dei Cobas - che per i vincoli del patto di stabilità, il blocco delle assunzioni, i tagli agli enti locali, la nostra ipotesi non è concretizzabile. L’unica proposta avanzata, che riguarda solo alcuni dei 28 ex Crm, è la possibilità di svolgere tirocini formativi presso aziende del territorio».
Più volte, nei mesi scorsi, gli ex dipendenti della Crm hanno rivendicato «lavoro e dignità» con presidi di protesta. Lo scorso luglio il consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione presentata dal gruppo consiliare Una città in comune-Rifondazione comunista che «impegna l’amministrazione comunale ad assumere e rispettare impegni a salvaguardia dell’occupazione».
Danilo Renzullo
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