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Pisa

Lo scatto dall’aereo e gli ordigni che esplodono sulla città

Lo scatto dall’aereo e gli ordigni che esplodono sulla città

Il bombardamento di Pisa immortalato in una foto scattata dagli aerei degli alleati che ridussero in macerie alcuni quartieri della nostra città. Due lettori ci hanno mandato, senza saperlo, la...

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Il bombardamento di Pisa immortalato in una foto scattata dagli aerei degli alleati che ridussero in macerie alcuni quartieri della nostra città. Due lettori ci hanno mandato, senza saperlo, la stessa foto relativa al tragico 31 agosto di 70 anni fa. È quella che vedete a fianco, elaborata dal nostro grafico. In presa diretta si possono vedere le nubi di polvere e di macerie che si sollevano dai quartieri colpiti. La foto ce l’hanno inviata Giancarlo Russo e Fabio Cerrai. Quest’ultimo l’ha avuta dopo aver fatto lungamente “la posta” su eBay, il colosso delle vendite all’asta on line. Ed a suon di rialzi, a colpi di dollari, Cerrai ne è diventato il proprietario. «L’ho comprata su eBay americano che è molto più ricco di oggettistica rispetto a quello italiano. Mi piace mettermi sulle tracce di cimeli pisani che vengono messi all’asta o venduti all’estero». Cerrai è un cultore ed amante della storia pisana. È come se la sua missione fosse quella di riportare in patria quanto uscito dalle nostre mura. La foto l’ha acquistata per 50 dollari. «Il mio rammarico – spiega Cerrai - è di avere perso altre due foto simili del bombardamento, ma non sono potuto stare dietro a tutte e tre le aste. Le altre due immagini sono state acquistate da americani».

Giancarlo Russo ci ha mandato la stessa foto. Lui è funzionario della Casa circondariale Don Bosco ed è romano. Vive in città da anni e, come segno di attaccamento a Pisa, ci ha voluto lasciare questo pezzo di storia locale. «Non vi posso raccontare il bombardamento del 31 agosto - scrive al “Tirreno” - ma un mio carissimo amico ha trovato una vecchia lastra fotografica da un rigattiere, l’ha restaurata e me l’ha portata».

Anche Maurizio Nerini ha inviato un contributo fotografico trovato nell'archivio dell'istituto tecnico "Leonardo Da Vinci" in via Contessa Matilde a Pisa. «La prima (la potete vedere qui sotto, nda) è una fotografia dell'epoca che ritrae l'ala degli uffici distrutta, ci sono due uomini (uno dovrebbe essere il capo dell'ufficio tecnico, Pellegrini) che controllano gli ingenti danni».

All’istituto Da Vinci si trova anche una scheggia di bomba rinvenuta proprio tra le macerie della scuola e conservata dal professor Gianfranco Bertolini, per anni docente di costruzioni aeronautiche.

«La scheggia - spiega Nerini - è un pezzo di metallo del peso di circa due chilogrammi, lunga circa mezzo metro, impressionante per i suoi bordi frastagliati e taglientissimi. Questo ci fa pensare alla potenza distruttiva di questi ordigni, a quando pezzi di metallo incandescenti come questo volavano falciando tutto e tutti». (ca.ve.)

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