Italia
«La questura non avrà nuovi agenti»
PISA. «Per il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, Pisa non è una priorità, dato che è stata nuovamente esclusa dall’assegnazione di poliziotti». La denuncia porta la firma di Claudio Meoli,...
PISA.
«Per il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, Pisa non è una priorità, dato che è stata nuovamente esclusa dall’assegnazione di poliziotti».
La denuncia porta la firma di Claudio Meoli, sindacalista del Silp Cgil di Pisa: «Registriamo purtroppo che per il dipartimento della Pubblica Sicurezza la città di Pisa non rientra nei piani per quanto riguarda la necessaria attenzione verso l'esigenza di tutela della sicurezza della provincia, almeno sotto l'aspetto degli agenti che usciranno a settembre dal corso e da trasferire nelle locali questure e negli altri uffici periferici».
La decisione del ministero dell'Interno di non aver individuato Pisa tra le cinquantuno province destinatarie, per i prossimi trasferimenti di nuovi agenti, «è assolutamente non condivisibile e preoccupante - afferma ancora Meoli - sia in termini di reali necessità per le peculiarità di una città come quella di Pisa, sia per le mancate realizzazioni degli impegni e delle richieste che nel tempo si sono susseguiti da parte delle autorità locali. A partire dal fantasmagorico e strombazzato Patto della legalità per Pisa che ormai con il passare del tempo brilla sempre di più come plastico esempio di politica parolaia; fino ad arrivare alle promesse di impegno delle autorità di pubblica sicurezza sulla riqualificazione della città sotto l'aspetto della sicurezza. Inascoltato, evidentemente, è rimasto anche l'appello fatto anche dal primo cittadino».
Come sindacato, «tramite i nostri canali nazionali siamo pronti a manifestare la propria protesta preso il Dipartimento in relazione a questo stato di cose per una immediata inversione di marcia».
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