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Bambina morta in piscina, c’è un video: oltre un minuto sott’acqua
Le immagini, acquisite dai carabinieri, potrebbero chiarire la dinamica dei fatti. Attesa per i risultati dell’autopsia. In 500 ai funerali: c'era anche il sindaco Filippeschi
PISA. Un video registrato dalle telecamere della videosorveglianza potrebbe definitivamente fare chiarezza sulla morte di Rachele Medda, la bimba di 5 anni annegata mercoledì nella piscina comunale di Pisa durante le attività dei corsi estivi della Canottieri Arno, società che ha in gestione l'impianto. Lo ha appreso l'Ansa da ambienti investigativi. Il filmato mostra la sequenza in cui la piccola è andata sott'acqua rimanendovi per oltre un minuto, prima che qualcuno intervenisse per soccorrerla.
In questo video, che è già stato acquisito dai carabinieri, secondo quanto si è appreso, si vedrebbe una sola delle due bagnine in servizio quel giorno, ma non è detto che l'altra non fosse presente, visto che la telecamera punta su un solo spazio della piscina. Si tratta ovviamente di circostanze che andranno verificate e sulle quali si sta focalizzando proprio in queste ore l'attenzione degli investigatori.
Il video. Secondo quanto riporta l'Ansa la piccola, non sapeva nuotare e per questo frequentava il corso di nuoto dei campi estivi organizzati dalla Canottieri Arno, la società che ha in gestione l'impianto sportivo. Quando è finita sott'acqua però si trovava, in una zona della piscina dove il fondale era più profondo dei 50 centimetri dell'area alla quale sarebbe invece stata destinata la piccola. Rachele si aiutava con un tubo di gomma per galleggiare in sicurezza ma che probabilmente deve essergli sfuggito e per questo è andata sott'acqua. Gli inquirenti stanno anche valutando in che modo ci si è accorti della situazione di difficoltà e se a dare l'allarme possano essere stati gli altri compagni di giochi della piccola. Al riguardo mantengono il massimo riserbo, ma si stanno facendo accertamenti anche per capire se gli interventi di soccorso siano stati tardivi e scattati quando ormai per la piccola non c'era più nulla da fare. Sul punto potrebbero risultare decisive le immagini registrate dall'impianto di videosorveglianza e già acquisite dai carabinieri, anche se si tratta di telecamere puntate sugli accessi dell'impianto sportivo e che dunque potrebbero fornire una visuale parziale delle vasche. Peraltro è stato un caso che fossero in funzione quel giorno, perché di solito registrano soltanto in orario notturno.
L'autopsia. Intanto, si attendono i risultati dell'autopsia eseguita dal medico legale Luigi Papi e che non avrebbe fatto emergere ''evidenze macroscopiche di patologie pregresse'' e infatti il legale della famiglia Medda precisa che adesso ''saranno gli ulteriori esami a chiarire quanto accaduto''.
In 500 ai funerali, c'era anche il sindaco. Almeno 500 persone si sono strette nel pomeriggio alla famiglia di Rachele Medda, durante i funerali che sono stati celebrati oggi nella chiesa di san Francesco, a Pisa. Un dolore composto al quale hanno partecipato, anche a nome della città, il sindaco Marco Filippeschi e l'assessore alle attività educative Marilù Chiofalo, oltre a tanti colleghi dei genitori appartenenti al mondo accademico e ospedaliero. Sulla piccola bara bianca solo una corona di fiori e un dolore composto da parte di parenti e amici che hanno seguito in silenzio le esequie e il ricordo della piccola affidato a una delle suore dell'Immacolata.
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