Il presidio
Inseguimento nella notte arrestato un bandito
Il malvivente si è dato alla fuga in auto quando i carabinieri si sono avvicinati Una folle corsa iniziata a Madonna dell’Acqua e finita a Lucca contro un albero
PISA. Un inseguimento da film in piena notte. I carabinieri che si avvicinano e il bandito che sgassa e fugge. Quindi l’inseguimento della pattuglia a cui vengono inviate di rinforzo due gazzelle del nucleo radiomobile. La 156 fugge fra le strade di Pontasserchio e va a sbattere contro il muro di cinta di una casa: marcia indietro e via ancora a tutto gas con i lampeggianti alle spalle dei carabinieri. Il bandito prende la strada del Foro e non sa che si è infilato in un imbuto. Intervengono i carabinieri di Lucca con un posto di blocco: il bandito è disperato e forza il blocco fin a quando, in una strada di campagna, si schianta contro un albero.
E nell’auto, i carabinieri trovano di tutto: un fucile da caccia calibro 12 che risulterà rubato a Pontedera, quattro frammenti di cocaina ed eroina, 270 euro in banconote di vario taglio, un bilancino di precisione nonché orologi da polso di varie marche, monili in oro, portafogli, un cellulare e di tutto ciò non veniva fornita alcuna spiegazione. E, da un rapido controllo, la 156 risultava rubata a Pontedera.
L’operazione, che si è svolta nella notte fra mercoledì e giovedì, s’inserisce nel progetto “Pisa sicura” del Prefetto Francesco Tagliente. I servizi notturni sono stati disposti dal colonello Angelo De Luca e attuati sul territorio dal tenente Marcello Savastano con l’ausilio del maresciallo Arturo Casella, comandante della stazione di Pontasserchio.
Ed è stata proprio una pattuglia della stazione di Pontasserchio a individuare un’Alfa 156 ferma a un distributore a Madonna dell’Acqua. I militari vedendo che in auto, con gli sportelli anteriori aperti (era un segnale? aspettava forse qualcuno?) c’è un uomo che sta rovistando nell’abitacolo. E come i carabinieri si avvicinano, l’automobilista chiude le portiere e scappa. I carabinieri si lanciano all’inseguimento, ma servono rinforzi e la sala operativa invia due gazzelle del Norm.
In via Che Guevara, a San Martino Ulmiano, il fuggitivo va a sbattere contro il muro di cinta di una casa, ma continua la sua corsa. L’inseguimento prosegue in piena notte e a tutto gas. I chilometri s’inseguono uno dietro l’altro e l’automobilista, superato il territorio di San Giuliano, si lancia verso il confine di Lucca. E qui finirà la sua fuga.
Portato in caserma a Pisa, ieri mattina è stato trasferito al carcere Don Bosco. Per esigenze investigative (non si escludono ulteriori sviluppi), i carabinieri non hanno fornito l’identità. Si sa che è un trentenne originario di Como con alle spalle numerosi precedenti.
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