Il presidio
Il Comune sistemi la rotatoria della morte
Pisa: è la rotonda dove ha perso la vita il giovane motociclista Luca Ponzecchi. Scarsa illuminazione e un cordolo pieno di insidie sono le principali criticità. Il Tirreno lancia una raccolta di firme: servono interventi urgenti di messa in sicurezza. I funerali del giovani nella chiesa della Sacra Famiglia - FIRMA L'APPELLO
PISA. Di giorno la rotatoria Tienanmen , dove intorno alla mezzanotte di lunedì ha perso la vita il 17enne Luca Ponzecchi, sembra innocua. Le auto rallentano e passano. Un mazzo di fiori - col saluto “Ciao Luca” - è stato deposto dagli amici. Ma è di notte che la rotatoria diventa un pericolo.
E con una petizione Il Tirreno chiede al Comune di Pisa di modificarla e renderla sicura (VAI ALLA PETIZIONE). «L’illuminazione è precaria, quando abbiamo eseguito i rilievi solo due lampioni erano funzionanti. A un lampione addirittura manca la plafoniera», dice Maurizio Salvadori, responsabile dell’ufficio incidenti della polizia municipale.
FOTO Lo stato della rotatoria sotto accusa
Oltre alla scarsa illuminazione c’è un altro problema: la rotatoria è circondata da un cordolo, un marciapiede di almeno 20 centimetri. E dove c’è l’impatto della moto di Luca, proprio lì vicino, ci sono altri segni di incidenti precedenti. «Sì, sono diversi gli incidenti che sono accaduti - continua Maurizio Salvadori - ma sono stati sempre di lieve entità. Certo, se quel cordolo fosse più basso l’impatto dei mezzi sarebbe meno violento». Perciò il nostro giornale lancia sul web la raccolta di firme. Sollecita il Comune a modificare la rotatoria Tienanmen di Ospedaletto: per renderla più sicura e illuminarla meglio.
ROMBO DI MOTORI AI FUNERALI DEL "PONZE".
Come per il "Sic": un rombo di motore all'uscita del feretro dalla chiesa. Così centinaia di amici di Luca Ponzecchi, hanno voluto salutarlo per l'ultima volta. Prima delle esequie un centinaio di ragazzi ha sfilato in corteo in sella a moto e scooter per le vie del centro cittadino. Un corteo muto che raggiunta la camera ardente ha accompagnato la bara a piedi e con i mezzi spinti a mano fino presso la chiesa. Erano almeno 500 i giovani e giovanissimi presenti, con gli occhiali scuri per nascondere il dolore e lo sconcerto segnati su quei volti giovanissimi. A tre giorni dalla morte del "Ponze" non si danno pace. Perché la sua morte è inspiegabile: il ragazzo aveva la testa a posto ed era impegnato nelle campagne per la sicurezza stradale. Per questo c'è il sospetto che quella scivolata mortale lungo una rotatoria di periferia, di ritorno dalla partita di calcetto, sia stata provocata da un malore. ''Sapevo che Luca aveva molti amici - ha detto dall'altare la madre Lucia rivolgendosi ai giovani presenti in chiesa - ma non pensavo così tanti. Vi ringrazio tutti e vi dico: i ragazzi vanno aiutati, sostenuti, indirizzati ma anche lasciati andare. Non sono una nostra proprietà. È questo il nostro compito di genitori''. I soldi delle offerte raccolte durante la messa sono state devoluti all'associazione motociclisti incolumi. La salma di Luca Ponzecchi sarà cremata venerdì 31 agosto a Livorno.
VIDEO: Il ricordo degli amici di "Ponze" - Gennaio 2012, Luca al corteo per la sicurezza sulle strade
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