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Pisa

I funerali di Luca oggi alla Sacra Famiglia

di Luca Lunedì
I funerali di Luca oggi alla Sacra Famiglia

Gli amici sono sicuri: era un motociclista esperto e responsabile, pensiamo abbia avuto un malore

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PISA. I funerali di Luca Ponzecchi si svolgeranno oggi alle 16, nella chiesa della Sacra Famiglia di Pisanova. Dolore e incredulità ancora si mescolano. Quello che è successo lunedì poco prima di mezzanotte e che è costato la vita al giovane motociclista resta da chiarire. Andrea Chiti era con Luca la sera dell’incidente. Racconta: «Quella sera eravamo stati a Ghezzano e stavamo tornando a casa. Ci siamo fermati a fare benzina e ci siamo salutati. Io mi sono avviato lungo la strada di Ospedaletto qualche minuto prima, ma ero sicuro di averlo dietro. Ho saputo dell’incidente solo un’ora dopo quando mi ha telefonato la sua ragazza. I medici sono stati molto vaghi, ci hanno parlato di un probabile malore».

L’ipotesi del malore alla guida è quella più diffusa tra gli amici che lo conoscevano meglio, come ci racconta Federico Bargagna, un altro compagno motociclista: «Non ci crederò mai che ha perso il controllo della moto, era troppo esperto e bravo. Forse è stata colpa di un malore, come successo nella gara di Pomaia di un paio di settimane fa: lì si è sentito male ed è cascato lussandosi una spalla, forse è successa la stessa cosa. Non posso pensare che non ci sarà più». Il suo ricordo: «Luca era davvero sempre a disposizione di tutti, sapeva farsi voler bene, sempre pronto a darti una mano. La passione per le moto l’abbiamo coltivata insieme, passavamo ore a parlarne e guardare i vari modelli».

Ci sono persone che lasciano un vuoto troppo grande: è questo il pensiero dominante tra gli amici di Luca. Un ragazzo buono che viveva per la sua moto e che purtroppo su quella stessa moto ha trovato la morte. Lorenzo Cardea esprime il proprio dolore: «Era un ragazzo unico, un amico speciale. Non riesco a capire come sia stato possibile, era troppo bravo per cadere su una rotonda». Anche per Lorenzo i dubbi sulla dinamica restano molti, nessuno crede all’imperizia del giovane centauro. «Era un pilota responsabile - continua Lorenzo - in strada indossava le giuste protezioni e se rischiava qualcosa era solo in pista durante le gare. Quando siamo andati a vedere il luogo dell’incidente non abbiamo visto nessun segno di frenata e anche la moto non aveva grandi segni di impatto». Andrea Chiti lo ricorda così: «Insieme avevamo fondato un gruppo di motociclisti dopo la morte di Marco Simoncelli e Luca era l’anima del gruppo. Era lui che organizzava le uscite ed era amico di tutti». Anche Andrea Lusci ci affida il suo ricordo: «Era sempre allegro, sempre con il sorriso. Gli bastavano cinque euro in tasca, un po’ di miscela nella moto e due amici con cui girare per essere felice».

Luca si era speso in prima persona per la sicurezza delle strade che amava percorrere in moto e al suo fianco aveva l’amica Elena Mannari: «Insieme avevamo organizzato il corte per ricordare Fabio Gaglianese (il giovane motociclista morto a causa di un guard-rail nel dicembre 2011) e insieme eravamo andati a un raduno dell’Ami (Associazione Motociclisti Incolumi). Luca conosceva poco Fabio, ma è stato il primo che si è impegnato per portare avanti quella battaglia per il bene di tutti. Questo era Luca». Il suo corpo sarà cremato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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