Il presidio
Ora anche un sedicenne spaccia droga in centro
Sorpreso dai poliziotti, nascondeva sei dosi di cocaina pronte per la vendita È un nordafricano che si trovava nei dintorni di piazza delle Vettovaglie
PISA. Gli spacciatori avevano allentato la morsa intorno al centro storico, in particolare in piazza delle Vettovaglie. Ma è stata soltanto una parentesi. La polizia ha fermato due tunisini: Achfr Bekir, 25 anni, spacciava eroina. Un clandestino con precedenti. Ma il fatto nuovo e inquietante è un altro. Il secondo è un ragazzo di 16 anni, anche lui tunisino. Gli agenti gli hanno trovato in tasca sei involucri termosaldati di cocaina. Il racket dello spaccio non si fa scrupoli e ora getta nella mischia anche i minorenni, giovani istruiti dall'organizzazione a prendere contatti con i tossicodipendenti tra i vicoli del centro lontano da chi potrebbe osservarli. Minori arrivati da poco tempo in Italia. E che l'organizzazione sta inviando dove il mercato della droga ha una forte richiesta e la nostra città è fra queste. Non è un caso, inoltre, che al ragazzo la polizia abbia trovato la cocaina, droga richiesta sia da giovani che da professionisti. Il mercato dell'eroina, invece, è stato lasciato agli spacciatori che conoscono già l'ambiente dove muoversi e hanno rapporti, in genere, con tossicodipendenti che hanno una certa età e sono consumatori da diversi anni.
Il primo fatto è avvenuto sabato scorso. I poliziotti, a piedi, pattugliano Borgo e s'incamminano in piazza delle Vettovaglie. Nella piazza, notano un nordafricano che - come incrocia il loro sguardo - comincia a fuggire. Gli agenti si lanciano all'inseguimento e vedono che lo spacciatore cerca di liberarsi di alcuni involucri di colore bianco gettandoli in una griglia per la raccolta delle acque piovane. I poliziotti continuano l'inseguimento fino a quando il fuggitivo viene bloccato in via Ulisse Dini. Quindi, la polizia riesce - seppur parzialmente - a recuperare alcuni involucri di cui il nordafricano aveva tentato di liberarsi: sono dosi di eroina già pronte per essere vendute.
Lo stesso giorno, nel pomeriggio, nei dintorni di piazza delle Vettovaglie, ecco che nella rete dei controlli cade il sedicenne. Gli agenti non lo hanno visto avvicinare qualcuno o cedere qualcosa, si sono insospettiti per la presenza di un giovanissimo nordafricano in un luogo noto per essere un luogo di spaccio. Quindi, hanno fatto la cosa più logica: hanno perquisito il ragazzo. Nelle tasche nascondeva sei involucri di cocaina termosaldati: gli sarebbero stati sufficienti tre-quattro secondi per cedere una dose con un mano e con l'altra infilarsi in tasca una banconota.
Probabile che il ritorno degli spacciatori in centro sia da mettere in relazione con le continue operazioni delle forze dell'ordine a Migliarino dove è stato chiuso un bar abbandonato da tempo, diventato un luogo di appuntamento fra chi compra e chi vende droga. Inoltre, in questo periodo, la città sta tornando a popolarsi.
Tuttavia, la polizia non ha sorpreso spacciatori soltanto in Borgo Stretto. Una volante ha intercettato in via Rustichello, un tunisino, Amor Talbi di 51 anni, il quale, si allontanava in bicicletta come vedeva gli agenti. Raggiunto dagli agenti, veniva trovato in possesso di sette stecche d’hashish pronte per essere cedute. (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
