Il Tirreno

Pisa

Narcotizzati e derubati di notte nella loro casa

di Luciano Bartalini

Colpo in una villetta a Metato dove i malviventi hanno fatto saltare la serratura Rubati soldi, oro e gioelli. Infine, hanno aperto il frigorifero e si sono rifocillati

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SAN GIULIANO. Derubano i proprietari dopo averli narcotizzati nel sonno e poi si rifocillano in cucina con vino, pane, pomodori e affettati. È successo tra le due e le quattro del mattino di giovedì scorso in una villetta in via Castelnuovo, nella frazione di Arena Metato. Una esperienza allucinante che Maurizio Bucchioni ha vissuto con la moglie Daniela ancora scossa da quell'esperienza che non dimenticherà tanto facilmente.

«È difficile ritrovare la serenità di sempre e adesso sono condizionata al punto che non posso più fare a meno di chiudere la porta di camera a chiave dopo essermi coricata». Eppure in quella notte non erano mancati dei segnali premonitori che forse il caldo e la stanchezza alla fine hanno indotto a non considerare più di tanto.

Daniela e Maurizio erano già a letto quando il cane della famiglia Ciardelli che abita a fianco iniziava ad abbaiare insistentemente senza un apparente motivo visto che era in casa. Forse un animale in giardino avrà pensato il proprietario che più volte dalle scale lo aveva intimato di stare zitto e di andarsene a cuccia. Probabilmente la piccola bestiola aveva avvertito la presenza di estranei che forse stavano già armeggiando alla porta e quell’imprevisto trambusto li aveva prudenzialmente indotti a desistere. Era da poco ritornata la calma quando nel dormiveglia la signora Daniela avvertiva un rumore al piano terra come un piccolo oggetto in caduta. Una situazione a cui non ha dato il giusto peso anche per il fatto che già la notte era movimentata e l'ora era tarda. Poi i primi effetti dopo le tre e mezzo di mattina con una sensazione di malessere della moglie accompagnati da problemi di stomaco del marito che decideva di andare in bagno. «Mi sono alzato con la testa pesante – riferisce il Bucchioni – ed ho sbattuto stranamente la gamba nel cassetto aperto del comodino che sul momento ho richiuso. Di mattina presto ci siamo accorti di quello che realmente era successo solo poche ore prima».

Probabilmente in possesso di un metal detector, i ladri avevano individuato i cofanetti contenenti l’oro che hanno portato al piano inferiore per ispezionare con tutta calma. Sul pavimento c’era ancora il cilindro della serratura della porta che era stato fatto saltare per quel colpo avvertito, ma alla fine non considerato. Alla spalliera del letto erano ancora visibili i resti di una chiazza umida come l’effetto di uno spruzzo mentre anche l’odore in camera non era lo stesso di sempre.

«Nel salone al piano terra ho trovato l’asse da stiro che tengo a ridosso della porta principale spostato nel centro della stanza - afferma la moglie – e a un primo appello mancano un bracciale, due girocollo un’altra catena d’oro con l’immagine di mio padre, due catenine che hanno prelevato in camera di mia figlia fortunatamente in ferie e 180 euro che hanno prelevato dalla mia borsa nell’ingresso. In cucina la dispensa del pane era aperta come le confezioni sigillate di alcuni affettati che tenevo in frigo. Si sono candidamente rifocillati anche con i pomodori che tenevo in un cestino, per il resto non abbiamo avvertito niente anche se sono sicura di aver percepito la presenza di un’ombra in camera verso cui ero impotente». Un caso non certo semplice per i carabinieri di Pontasserchio presso cui è stata presentata la denuncia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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