Il Tirreno

Pisa

Cade dalla moto e muore a 17 anni

di Carlo Venturini
Cade dalla moto e muore a 17 anni

La vittima è Luca Ponzecchi, studente dell’Itis da Vinci L’incidente a Ospedaletto, ancora dubbi sulla dinamica

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PISA. Alla rotatoria della Pace, nella zona industriale di Ospedaletto, ha perso il controllo della moto ed è caduto a terra. Un impatto fatale. Così ha perso la vita Luca Ponzecchi, 17 anni, studente dell’Itis da Vinci. Il padre Franco, quando si è presentato al comando dei vigili urbani, non ci credeva: «Era troppo bravo in moto per morire così». Già. Luca era uno che “viveva” sulla moto e per le gare di motocross.

In effetti ci sono ancora tanti interrogativi su cosa sia realmente successo poco prima della mezzanotte di lunedì nei pressi di quella rotonda.

Luca aveva grande passione per le motociclette, era abile ed esperto, seppur giovanissimo. Il suo corpo è volato per circa 20 metri. I troppi “forse” non convincono la famiglia, residente in via Benedetto Croce.

Luca stava percorrendo via Giovanni Gronchi quando, all’altezza di via Marcello Malpighi, proprio dove c’è la rotonda, è avvenuta la caduta. Ponzecchi aveva da poco sorpassato un’auto. Su quella macchina viaggiava un militare della Folgore, che è tuttora l’unico testimone dell’accaduto. Ed è sempre questo testimone che ha chiamato i soccorsi e si è prodigato per prestare i primi aiuti al giovane.

Quando il medico del 118 è intervenuto, le condizioni di Luca sono apparse subito disperate. C’è stato un primo tentativo di rianimazione da parte del personale sanitario, poi un altro dei medici del pronto soccorso. Ma tutto è stato vano.

Il resoconto della dinamica dell’incidente stilato dall’ufficio incidenti della polizia municipale lascia in piedi tanti dubbi. «Dai rilievi compiuti - si legge - non sono stati riscontrati elementi che possano spiegare l’improvvisa caduta del motociclista, poiché nessuna anomalia risulta sul manto stradale, né elementi estranei quali olio, sabbia o ghiaia. Inoltre non si sono rilevati segni di frenata».

Il padre del ragazzo, Franco, è sicuro: «Luca era tecnicamente preparato ad affrontare ben altre difficoltà che il cordolo di una rotonda o l’eventuale errata traiettoria nell’affrontare una curva».

La sua pagina Facebook è piena zeppa di messaggi e c’è anche chi ipotizza un malore come causa della caduta. La salma del ragazzo si trova all’Istituto di medicina legale dell’Università a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Sul web ci sono tantissime foto che ritraggono Luca in sella all’Husquavarna 125 con numero di gara 51 e alla Ktm nuova “di pacca” oppure impegnato in gare di motocross e in gita ad una delle mete “sacre” per ogni motociclista e cioè il Passo delle Radici.

Nel 2011 Luca scriveva: «In moto si muore, è vero, ma non c’è modo migliore per vivere il tempo che ci è concesso e, se ancora non lo avete capito, lasciate stare, non lo capirete mai».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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