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Pisa

A 4 anni esce di casa e si perde

A 4 anni esce di casa e si perde

La piccola si è allontanata mentre la zia dormiva. Dall’anagrafe si è risaliti alla famiglia e all’abitazione

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PISA. La zia si addormenta e la bambina di 4 anni comincia a camminare da una stanza all’altra fino a quando apre la porta di casa e si ritrova fuori in strada, in via Livornese.

È cominciata così l’avventura, a lieto fine, di una bambina straniera di 4 anni che ha camminato per quasi un chilometro fino a quando è giunta al bar Livorno. Gli avventori si sono trovati davanti la piccolina con lo sguardo smarrito che non sapeva che fare. E, alle domande, non apriva bocca. Sono stati chiamati i carabinieri e dopo è arrivata anche una pattuglia della polizia municipale. Sono servite due ore e mezzo per consegnare la bambina ai genitori i quali, lavorando tutti e due, avevano affidato la figlia ad una sorella. La zia si era addormentata convinta che non fosse necessario chiudere la porta di casa a chiave. Invece, la nipotina - chissà, forse per andare a cercare i genitori - ha aperto proprio quella porta. E il caso ha voluto che non ha attraversato la strada col pericolo di essere investita e non ha incontrato persone che potessero approfittare di lei.

Il fatto è accaduto domenica nel primo pomeriggio. «Qui c’è una bambina e non si sa come sia finita qui», hanno detto intorno alle 13 i clienti del Bar Livorno ai carabinieri. Sul posto è arrivata una pattuglia della stazione dei carabinieri di San Piero a Grado con il comandante Mario Nardella. La bambina quando ha visto la divisa si è spaventata «così abbiamo cercato di tranquillizzarla facendola bere e mangiare», spiega il maresciallo Nardella il quale - avendo anche lui un bambino più o meno della solita età - ha distratto la bambina facendola disegnare su un foglio con alcuni pennarelli che aveva in auto.

Sul posto è giunta anche la polizia municipale e la vigilessa ha cercato di prendere confidenza con la bambina. Ma tutto quello che sono riusciti a sapere carabinieri e agenti della municipale era il nome di battesimo della piccola, oltre a intuire lo Stato d’origine.

Pertanto, nonostante fosse domenica, è stata eseguita una ricerca nell’archivio dell’anagrafe del Comune. È stata individuata una famiglia di quello Stato residente proprio in via Livornese, non lontano dal bar dove la piccola era stata trovata.

Così carabinieri e vigili urbani sono andati a suonare al campanello dell’abitazione e la zia stava ancora riposando. È stata quest’ultima a chiamare i genitori che sono arrivati a casa e la piccola si è sentita tranquilla fra le braccia di babbo e mamma.(g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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