Il Tirreno

Pisa

Alle terme apre oggi l’ala di levante

di Pierluigi Ara
Alle terme apre oggi l’ala di levante

Investimento di 3,4 milioni di euro ai Bagni di Pisa. Il direttore Parenti: «Così sono tornati luogo di ozio e delizia»

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SAN GIULIANO. Da oggi apre ufficialmente alla clientela l’ala di levante del complesso termale che - adesso - può presentarsi in tutta la sua completezza. Dopo un investimento di 3,4 milioni, Bagni di Pisa torna ad essere a pieno titolo, per dirla con il direttore Thomas Parenti, «l’esclusivo luogo di ozio e delizia che nei secoli passati rappresentava il punto d’incontro della nobiltà internazionale e il terzo polo termale europeo».

Va da sé che fangoterapia, balneoterapia e inalazioni sono convenzionate con il servizio sanitario nazionale. A partire da oggi l’accesso per la visita della nuova ala termale di levante sarà dall’ingresso di Largo Shelley 19, angolo via Niccolini. L’anteprima è stata una specie di benvenuto agli ospiti nel contesto dei festeggiamenti di San Bartolomeo, il patrono del Comune con una due giorni denso di iniziative. Nella completezza, adesso, Bagni di Pisa, antica residenza estiva del Granduca di Toscana, è un resort termale cinque stelle appartenente al gruppo Fonteverde Collection insieme a San Casciano dei Bagni e Grotta Giusti, a Monsummano. Il presidente generale è Leandro Gualtieri.

Bagni di Pisa dispone di 61 tra stanze e suite, con volte originali del Settecento affrescate in tinte pastello e poi saloni sontuosi e il loggiato della Kaffée House sulla collina, la grotta termale naturale, l’hammam dei granduchi. Novità assoluta a San Giuliano è il nuovo ingresso destinato agli ospiti esterni, con una propria reception e spogliatoi dedicati. Per il relax riservata una zona nella corte interna. Coperto da una struttura a vetri apribile, sarà fruibile durante tutto l’anno. E’ proprio qui che si conservano i resti delle due vasche marmoree originarie dei bagni che, sono ora “a vista” protette da un pavimento in vetro praticabile. All’avanguardia il nuovo reparto di fangoterapia, alimentato da un apparato esterno di grandi vasche il cui fango “matura” nell’acqua termale per almeno sei mesi, acquisendo quelle proprietà fisiche e chimiche che lo rendono unico e ideale per la terapia.

Si affianca l’area per le inalazioni con una sezione dedicata ai bambini. Vicino al bagno di mercurio si trova il salidarium, letto di cristalli di sale caldo che combina le componenti rigeneranti del mare, e le nuove cabine di trattamento. Nella scelta dei sali ci si può orientare tra le diverse soluzioni che vengono proposte dai medici e dagli esperti. Spicca il settore sale rosa dell’Himalaja. Estratto in modo naturale, contiene più di 84 oligoelementi con proprietà organolettica e bioenergetiche. È in grado di riequilibrare il ph della pelle, portare sollievo in caso di allergie e malattie da raffreddamento, alleviare sporiasi, infiammazioni cutanee ed herpes. Ci sono inoltre il sale rosso delle Hawaii, che prende il nome da un’argilla rossa di origine vulcanica; sale blu di Persia, che è un sangemma rarissimo ricco di potassio e cloro proveniente dalle millenarie miniere di sale dell’Iran; il sale nero di Cipro estratto per evaporazione dalle acque prospiciente l’isola; il fior di sale di Camargue che nasce da acque marine incontaminate, raccolto rigorosamente a mano e sale viola indiano Kala Namak la cui componente principale è il cloruro di sodio. Ma sono presenti anche sali di zolfo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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