Il Tirreno

Pisa

Dsu, “Sinistra per” contesta la cessione degli immobili

di Gianluca Campanella
Dsu, “Sinistra per” contesta la cessione degli immobili

La lista studentesca contraria alla permuta dell’edificio in via dell’Occhio con cui l’azienda per il diritto allo studio vuole finanziare la nuova residenza

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PISA. Come previsto dal Tirreno ieri, l’appalto da 11 milioni per costruire una residenza universitaria fa discutere. I primi a esprimersi sono i ragazzi della lista studentesca “Sinistra per”, che da un lato «accolgono in modo positivo l’impegno del Dsu Toscana per i 240 nuovi posti letto a favore dei borsisti», previsti nella futura struttura in zona San Cataldo.

Ma subito dopo i rappresentanti degli universitari inanellano una serie di obiezioni, la più pesante delle quali riguarda il complesso di via dell’Occhio, di proprietà del Dsu (l’azienda regionale per il diritto allo studio che bandisce la nuova gara). Il palazzo è valutato 1,81 milioni e sarà dato in permuta al vincitore del bando d’appalto per pagargli una parte della somma spettante.

Il problema è che l’immobile è occupato abusivamente da una ventina di persone e l’associazione Giorgio Ricci, che le rappresenta, in passato aveva presentato alcuni progetti di autorecupero. “Sinistra per” registra che «si è deciso di procedere senza contattare gli occupanti, nonostante negli anni da più voci sia arrivata la richiesta di non svendere questo pezzo di patrimonio pubblico. Una decisione che abbiamo criticato e che peraltro rischia di non incontrare nemmeno un mercato favorevole, dopo il crollo di una parte del tetto del dicembre scorso».

Altro tema: vero che i posti alloggio per studenti salgono in continuazione, ma ancora non bastano. La lista studentesca fa un conto: «Il Dsu offre nella sede di Pisa 1.562 posti letto a fronte dei 2.608 vincitori di alloggio. Il risultato è che a quasi un anno dalla pubblicazione delle graduatorie, il processo di assegnazione degli alloggi non si è ancora concluso. E restare un anno senza entrare nelle residenze universitaria – malgrado se ne abbia il diritto – fa aumentare le probabilità di abbandono da parte di studenti provenienti da famiglie poco abbienti».

Infine i tempi: «San Cataldo difficilmente entrerà in funzione prima dell’anno accademico 2016/17, mentre gli studenti hanno bisogno di risposte concrete quanto prima. Il Dsu Toscana, con la collaborazione di altri enti pubblici, dovrebbe concentrarsi su operazioni di recupero e riqualificazione di edifici esistenti».

Concessione finale di “Sinistra per”: «Positivo in questo senso che si proseguano le trattative con Inail per l’ex casa dello studente in via Paradisa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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