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Studenti, oltre 11 milioni per 240 posti letto
Bandito l’appalto per la costruzione del pensionato universitario che si affiancherà alla residenza Praticelli
PISA. La notizia sicuramente buona è una gara d’appalto del valore di oltre 11milioni, bandita dal Dsu Toscana (azienda regionale per il diritto allo studio) per la costruzione di un nuovo pensionato universitario in zona San Cataldo: se ne parla da anni e ora finalmente ci sono i soldi per realizzare 240 nuove unità abitative, cioè camere singole e doppie riservate agli universitari vincitori della borsa/alloggio.
Quello che invece non piacerà alle varie sigle antagoniste cittadine legate all’emergenza abitativa è che il Dsu prevede la possibilità di pagare una parte dell’appalto (3,963 milioni su 11,781 totali) con «la cessione in conto prezzo, al soggetto aggiudicatario, di due complessi immobiliari di proprietà»: in pratica, il vincitore della gara erediterebbe due edifici del Dsu come parte del compenso.
Bene, uno è in via del Tagliamento 24 – e fin quei nessun problema – mentre l’altro è il tristemente noto blocco di “case torri” in via dell’Occhio.
Diciamo dov’è l’inghippo con le parole usate dallo stesso Dsu nel capitolato di gara: «Si dà atto che il complesso immobiliare è allo stato attuale abusivamente occupato da precari e famiglie in difficoltà, con minori, e che l’Azienda ha già provveduto a denunciare il fatto alla Questura di Pisa richiedendo l’intervento dei competenti organi». Si tratta proprio di quell’agglomerato storico e di pregio, con affaccio su piazza dei Facchini, in cui lo scorso 29 dicembre cadde una trave e ci fu l’evacuazione coatta di sette persone.
Il Dsu Toscana pertanto sottrae dai 1.826.160 euro – stimati dall’Agenzia delle Entrate – la somma per rifare il tetto e fissa a 1,81 milioni il valore di mercato, ricordando che l’immobile è gravato dal vincolo “di interesse particolarmente importante” stabilito dal Ministero dei beni culturali.
Lo Stato e, in subordine, Regione ed enti locali, hanno il diritto di prelazione: «In caso di esercizio di detto diritto da parte del Ministero o degli altri Enti aventi titolo, l’Azienda alienante procederà alla corresponsione all’aggiudicatario acquirente del corrispettivo in denaro posto a base di gara».
L’altro complesso immobiliare è noto come “Campaldino”, si trova in Via Tagliamento, vicino al parcheggio scambiatore di via Pietrasantina, ed è suddiviso in 24 unità immobiliari, monolocali, separatamente classificate al catasto come «fabbricati del Comune di Pisa in categoria A/2». Al momento è utilizzato come residenza universitaria: il Dsu ne ha stimato in 2,175 milioni il valore, ricorrendo ai prezzi di mercato per ogni metro quadro venduto nella zona e poi applicando una riduzione per farne base d’asta soggetta a rialzo.
Ma torniamo al nuovo polo: su www.dsu.toscana.it si trova il bando e i 14 allegati; la procedura è talmente trasparente che la scadenza per la presentazione delle domande è alle 12,30 del prossimo 22 ottobre e già due giorni dopo, in base all’applicazione di tutte le griglie di punteggio previste dal disciplinare, si potrebbe conoscere il nome del vincitore.
«Il termine per l’esecuzione dell’appalto integrato (progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori) è fissato in 1.160 giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto», quindi per Natale 2016 ci dovrebbe essere l’inaugurazione.
La residenza universitaria sorgerà tra via Luzzato e via Garibaldi, poco distante dall’altro complesso residenziale per studenti (Praticelli), su un terreno concesso dal Demanio in uso gratuito e perpetuo all’Azienda, che si estende per 6.980 metri quadri. La struttura di quattro piani, incluso uno interrato destinato a locali tecnici e di autorimessa, prevede all’interno camere dotate di servizi igienici privati, locali comuni per lo svago e la cottura di cibi; 14 unità su 240 sono destinate a soggetti diversamente abili.
Per finanziare la realizzazione il Dsu Toscana utilizzerà in parte fondi del Ministero dell’Università che ha concesso un cofinanziamento pari al 50%, ma sosterrà in autonomia il resto della spesa.
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