Il Tirreno

Pisa

Multe con lo sconto: il paradosso pisano

di Antonio Scuglia
Multe con lo sconto: il paradosso pisano

La misura serve a fare incassare di più nelle città dove la riscossione non funziona, ma da noi il Comune ci rimetterà

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PISA. Dal due giorni sono in vigore le modifiche relative al pagamento delle multe (più propriamente, sanzioni pecuniarie) previste dal Codice della strada: l’importo è ridotto del 30% se il pagamento viene effettuato entro 5 giorni dalla contestazione immediata su strada oppure dalla notifica.

La ragione di questa norma, inserita nel “Decreto del fare”, è ovvia: siccome la maggior parte dei Comuni italiani ha un sistema di riscossione che è un colabrodo, dando la possibilità all’automobilista di pagare la multa a prezzi di saldo si incasseranno un bel po’ di soldi in più.

Ma non dappertutto. Ad esempio, non a Pisa. Dove il Comune ci rimetterà. L’assessore al bilancio Andrea Serfogli non ha dubbi: «Diversamente dalla stragrande maggioranza dei Comuni capoluogo - spiega - noi abbiamo la nostra agenzia di riscossione, la Sepi, e quindi non abbiamo risentito assolutamente delle difficoltà patite da coloro che avevano affidato il servizio ad Equitalia. Anche il Sole 24 Ore colloca il nostro Comune tra quelli con le migliori performance: una capacità confermata anche per il 2012, anno in cui, a fronte di una previsione di circa 9,1 milioni, ne sono stati incassati 8,3». Nel 2011 invece le multe ammontavano in totale a 8,7 milioni di euro. E ora cosa succederà? «E’ impossibile prevedere quanti di noi preferiranno pagare con lo sconto - dice l’assessore, - ma si potrà porre certamente un problema di mancato gettito».

La polizia municipale intanto si è dotata del “doppio prezzario” e delle indicazioni utili per le centinaia di multe comminate ogni giorno. «Stiamo svolgendo da giorni molta attività informativa - spiega la vice comandante Tiziana Lensi. – Ed è utile sapere che si può e beneficiare della riduzione dell’importo sanzionatorio anche per i verbali già notificati alla data dell’entrata in vigore della legge, purché la notifica non sia antecedente il giorno 16 agosto».

Ma attenzione, i saldi non valgono per tutti: «La riduzione del 30% non è applicabile nei seguenti casi: avvisi di accertamento di violazione (che non sono assimilabili ai verbali); violazioni per cui non è ammesso il pagamento in misura ridotta (l’agente accertatore in questi casi lo annoterà sul verbale); violazioni per cui prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo o della sospensione della patente di guida; violazioni notificate prima del 16 agosto».

E chi si trova il foglietto rosa già sul parabrezza? Niente sconto, ma se trova subito il vigile (o ausiliario del traffico) prima che la copia arrivi al Comando o alla Pisamo, può ancora rimediare chiedendo il verbale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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