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Il circolo dipendenti: niente sfratti alla festa democratica

Il circolo dipendenti: niente sfratti alla festa democratica

PISA. Bruno Sereni, presidente del Crdu, Centro ricreativo dipendenti universitari, torna sulla questione della festa democratica saltata a San Piero a Grado, aggiungendo nuovi particolari: «Posso...

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PISA. Bruno Sereni, presidente del Crdu, Centro ricreativo dipendenti universitari, torna sulla questione della festa democratica saltata a San Piero a Grado, aggiungendo nuovi particolari: «Posso assicurare che il 2 gennaio di ogni anno, quando si aprono le prenotazioni via web, i sabati e le domeniche dei mesi primavera/estate si esauriscono in poche ore, per cui anche quest’anno, pur non avendo notizie dei tempi della Festa, ho oscurato preventivamente alle prenotazioni il periodo che va dal 22 luglio a tutto agosto». Va ricordato che la Carraia – questo il nome dell’area a San Piero – è in gestione al circolo universitario che vi organizza feste private dei suoi soci; e viene concessa tradizionalmente al Pd per la festa politica di mezz’estate. Quest’anno (come evidenziato sia dal Tirreno in un articolo domenica scorsa, che in una nota successiva di Marco Magnarosa, a nome del comitato organizzatore della Festa) il Pd ha ritenuto non sufficienti i tempi tecnici per allestire gli stand e ha preferito rinunciare alla kermesse da sempre a carattere volontario, piuttosto che ricorrere a pagamento a una ditta esterna di montaggio. Nessuna polemica tra dirigenti del Pd e quelli del Crdu, che anzi stanno cercando insieme una zona alternativa per il futuro. I malumori, però, ci sono stati a livello della base: gli anziani del quartiere si sono sentiti «sfrattati dall’Università» e Alberto Madrigali, del circolo Arci La Vettola - San Piero, se n’è fatto carico scrivendo ai giornali.

Insomma, se Magnarosa si era premurato di ribadire i buoni rapporti tra i due enti (come correttamente scritto dal Tirreno domenica), ora Sereni affonda: «Non sarà sfuggito a Madrigali, che non abbiamo mai avuto il piacere di conoscere quale componente del comitato organizzatore, che già quattro anni fa la festa non fu fatta e non per presunti sfratti, ma perché c’erano grosse difficoltà organizzative. E che lo scorso anno, grazie anche alla disponibilità di colleghi universitari che hanno rinunciato alle prenotazioni, si è potuto dilatare ulteriormente il periodo di concessione per permettere l’organizzazione della Festa Provinciale del Pd». La conclusione: «L’amministrazione universitaria è assolutamente estranea, anche se incautamente tirata in ballo. Ci è parso inopportuno veder parlare di sfratti». (g.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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