Il Tirreno

Pisa

Parcheggi e viabilità prima di sognare

di Lucia Maffei
Parcheggi e viabilità prima di sognare

Balneari e commercianti plaudono al “Piuss del litorale”, ma guardano anche ai problemi quotidiani da risolvere

3 MINUTI DI LETTURA





TIRRENIA. Lo studio per il nuovo litorale piace, ma nel frattempo si potrebbero fare anche altre cose. Questa la sintesi dell'opinione di alcuni esponenti dei balneari a proposito del piano di riqualificazione di Marina di Pisa e Tirrenia, da attuarsi grazie ai fondi europei nel periodo compreso tra il 2014 e il 2020, descritto ieri sul Tirreno dall'assessore comunale ai lavori pubblici Andrea Serfogli.

Il Piuss del litorale. Così è stato ribattezzato – riprendendo la sigla che in Toscana identifica le opere urbanistiche finanziate dall'Europa – il piano che prevede una serie di grossi interventi come la fusione di piazza Belvedere e piazza Fiori a Tirrenia in un'unica area pedonale e la creazione di un sottopassaggio nel centro della località balneare. Spostandoci a Marina, l'idea più ambiziosa è il raddoppiamento dell'area sul mare di piazza Sardegna e piazza Baleari, unita a un concorso internazionale per definire la nuova piazza Viviani, al momento solo per un terzo di proprietà del Comune.

Modifiche al piano di gestione del Parco. «In linea di massima è quello che ci serve», commenta al telefono Alessandro Cordoni, responsabile della Federazione degli stabilimenti balneari (Fiba) aderente alla Confesercenti. «Ben venga se l'amministrazione comunale riesce a ottenere fondi». C'è ancora però qualcosa da mettere a punto: «Il Piuss è indispensabile, ma ha bisogno di essere supportato da modifiche al Piano di gestione del Parco. A settembre faremo una discussione sui cambiamenti da fare per quello che riguarda la fascia degli stabilimenti balneari. Penso ai parcheggi scambiatori, alla viabilità e a un utilizzo più fruibile della pineta». Una prospettiva vista con cauto ottimismo: «Se ci saranno le aperture promesse, e se si troverà una soluzione condivisa tra parco, Comune e associazioni di categoria, saremo sulla strada giusta».

Parcheggi e verde attrezzato. Proprio un'eventuale razionalizzazione della pineta è l'argomento che sta a cuore a Fabrizio Fontani, presidente di Conflitorale Confcommercio Pisa, disposto ad abbracciare il Piuss ad alcune condizioni. La prima è definire la pista ciclabile, la seconda aumentare i parcheggi. E qui entra in gioco la pineta. «Nell'area tra il bagno Marco Polo e il bagno Lido si potrebbe creare un verde attrezzato da destinare a un parcheggio anche a pagamento. Questo rispettando tutti i vincoli ambientali e ricorrendo a una pavimentazione ecocompatibile. Sarebbe una soluzione al problema delle macchine che vanno su e giù senza trovare posto, e che creano traffico e inquinamento». Un intervento del genere, puntualizza, potrebbe essere fatto anche senza aspettare il Piuss.

Sì alla piazza pedonalizzata. L'idea di riadattare la pineta piace anche a Cristiano Scarpellini, vicepresidente del sindacato balneari dal 2004, che ci tiene a fare una premessa: la pedonalizzazione di piazza Belvedere è indispensabile, ed è giusto pensare a un piano di ampio respiro. «Ma abbiamo necessità più urgenti, come migliorare i parcheggi e la viabilità. Sfruttare la pineta a livello turistico dovrebbe entrare a far parte della progettazione, visto che a mio parere i parcheggi scambiatori non sarebbero la soluzione giusta per la clientela di Marina e Tirrenia. Un'altra urgenza? Completare la fognatura nera, che aspettiamo dal 2004 e di cui spero di vedere finalmente partire i lavori ad ottobre».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera