Il presidio
Parcheggi e viabilità prima di sognare
Balneari e commercianti plaudono al “Piuss del litorale”, ma guardano anche ai problemi quotidiani da risolvere
TIRRENIA. Lo studio per il nuovo litorale piace, ma nel frattempo si potrebbero fare anche altre cose. Questa la sintesi dell'opinione di alcuni esponenti dei balneari a proposito del piano di riqualificazione di Marina di Pisa e Tirrenia, da attuarsi grazie ai fondi europei nel periodo compreso tra il 2014 e il 2020, descritto ieri sul Tirreno dall'assessore comunale ai lavori pubblici Andrea Serfogli.
Il Piuss del litorale. Così è stato ribattezzato – riprendendo la sigla che in Toscana identifica le opere urbanistiche finanziate dall'Europa – il piano che prevede una serie di grossi interventi come la fusione di piazza Belvedere e piazza Fiori a Tirrenia in un'unica area pedonale e la creazione di un sottopassaggio nel centro della località balneare. Spostandoci a Marina, l'idea più ambiziosa è il raddoppiamento dell'area sul mare di piazza Sardegna e piazza Baleari, unita a un concorso internazionale per definire la nuova piazza Viviani, al momento solo per un terzo di proprietà del Comune.
Modifiche al piano di gestione del Parco. «In linea di massima è quello che ci serve», commenta al telefono Alessandro Cordoni, responsabile della Federazione degli stabilimenti balneari (Fiba) aderente alla Confesercenti. «Ben venga se l'amministrazione comunale riesce a ottenere fondi». C'è ancora però qualcosa da mettere a punto: «Il Piuss è indispensabile, ma ha bisogno di essere supportato da modifiche al Piano di gestione del Parco. A settembre faremo una discussione sui cambiamenti da fare per quello che riguarda la fascia degli stabilimenti balneari. Penso ai parcheggi scambiatori, alla viabilità e a un utilizzo più fruibile della pineta». Una prospettiva vista con cauto ottimismo: «Se ci saranno le aperture promesse, e se si troverà una soluzione condivisa tra parco, Comune e associazioni di categoria, saremo sulla strada giusta».
Parcheggi e verde attrezzato. Proprio un'eventuale razionalizzazione della pineta è l'argomento che sta a cuore a Fabrizio Fontani, presidente di Conflitorale Confcommercio Pisa, disposto ad abbracciare il Piuss ad alcune condizioni. La prima è definire la pista ciclabile, la seconda aumentare i parcheggi. E qui entra in gioco la pineta. «Nell'area tra il bagno Marco Polo e il bagno Lido si potrebbe creare un verde attrezzato da destinare a un parcheggio anche a pagamento. Questo rispettando tutti i vincoli ambientali e ricorrendo a una pavimentazione ecocompatibile. Sarebbe una soluzione al problema delle macchine che vanno su e giù senza trovare posto, e che creano traffico e inquinamento». Un intervento del genere, puntualizza, potrebbe essere fatto anche senza aspettare il Piuss.
Sì alla piazza pedonalizzata. L'idea di riadattare la pineta piace anche a Cristiano Scarpellini, vicepresidente del sindacato balneari dal 2004, che ci tiene a fare una premessa: la pedonalizzazione di piazza Belvedere è indispensabile, ed è giusto pensare a un piano di ampio respiro. «Ma abbiamo necessità più urgenti, come migliorare i parcheggi e la viabilità. Sfruttare la pineta a livello turistico dovrebbe entrare a far parte della progettazione, visto che a mio parere i parcheggi scambiatori non sarebbero la soluzione giusta per la clientela di Marina e Tirrenia. Un'altra urgenza? Completare la fognatura nera, che aspettiamo dal 2004 e di cui spero di vedere finalmente partire i lavori ad ottobre».
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